lunedì 21 febbraio 2011
Ad assaggiare Torrontés a Cafayate
Cafayate è una tranquilla cittadina che si trova nella provincia argentina di Salta, nella regione nord-occidentale del paese sudamericano. Dista più di 1.000 km da Buenos Aires ed è situata ad un'altitudine di circa 1.600 metri sopra il livello del mare. Una delle attrazioni principali di Cafayate è il vino bianco che viene prodotto in quella zona dell'Argentina, tra cui uno dei più caratteristici è il Torrontés. Infatti Cafayate si trova al centro di un sistema di valli, le Valles Calchaquíes, che, per il loro clima mite e poco umido, si presta molto alla coltivazione dei vigneti; e cosi a Cafayate si possono trovare diverse enoteche e cantine, le bottegas, come vengono chiamate lì, in cui si possono assaggiare i diversi tipi di vini prodotti nella regione, mentre uscendo dalla città è possibile visitare i vigneti da cui questi vini provengono. Al Torrontés è dedicato anche un festival che si celebra ogni anno a novembre proprio a Cafayate, una festa fatta tutta di degustazioni enogastronomiche e musica. Oltre a gustare il vino locale, una volta a Cafayate, è anche bello passeggiare con calma tra le sue strade, per gustare la sua particolare atmosfera, nonché visitare la sua cattedrale e il caratteristico vecchio mulino di pietra. Anche il nome di questa cittadina sa di storia e di cultura. Infatti Cafayate era il nome, in lingua quechua, di una tribù che abitava le Valles Calchaquíes prima dell'arrivo degli spagnoli. Per iniziare a capire cosa è Cafayate, si può vedere questi video.
lunedì 14 febbraio 2011
La Casa de la Vall ad Andorra, la sede del Parlamento tutta di pietra
Attualmente è la sede del parlamento di Andorra, ma a guardarla da fuori, senza conoscerla, sembra quasi un rifugio di montagna. E' la Casa de la Vall, situata ad Andorra La Vella, la capitale del piccolo principato di Andorra, e la sua particolarità è che è costruita tutta in pietra. Questa casa infatti fu costruita nel 1580 ed era la roccaforte della famiglia Busquets, una nobile famiglia di Andorra, della cui presenza v'è ancora traccia nello stemma che si trova sulla porta principale insieme allo stemma del principato. Di forma rettangolare e con una torre posta ad uno dei vertici dell'edificio, la Casa de la Vall è strutturata su due piani; al piano terra si può trovare il Tribunale delle Corti; al primo piano sono situate la Sala del Consell, una cappella dedicata a San Ermengoldo, e il cosiddetto Armadio delle Sette Chiavi, chiamato cosi perché conteneva le chiavi di ognuna delle Parrocchie di Andorra, ossia le unità amministrative di cui è costituito il principato; al secondo piano della casa si trova il Museo Postale; nella Casa de la Vall si trova anche una cucina, che rende l'idea di quella che poteva essere la vita domestica che in questa parte di mondo si conduceva nel XVI secolo. Per avere un'idea di come è fatta la Casa de la Vall di Andorra La Vella, qui è possibile vedere alcune immagini.
lunedì 7 febbraio 2011
Bamiyan, là dove c'erano i grandi Buddha
Bamiyan è un nome legato ancora oggi a un qualcosa che, oggi, non c'è più. Qui infatti sorgevano le due famose e imponenti statue di Buddha, che colpivano i visitatori per le loro dimensioni e il modo con cui erano state costruite. Le due statue erano alte infatti 35 metri circa l'una, e 53 metri circa l'altra, e furono costruite, in un periodo che va dal II al V secolo d.C., scavando dentro la montagna. Infatti i corpi delle due statue furono ottenuti scolpendo la roccia che si trovava all'interno della montagna, e sopra i due corpi principali furono poi modellati i dettagli delle statue con un misto di fango e paglia, prima della completa ricopertura in stucco. I due Buddha di Bamiyan avevano resistito a diversi tentativi di distruzione nel corso dei secoli, ma nulla poterono nel 2001 quando i Talebani decisero di abbatterli. Sono rimaste le due caverne vuote all'interno della montagna in cui le due statue erano ospitate, anche se al loro interno è ancora possibile riconoscere e immaginare i profili delle due statue; il vuoto di queste caverne è un monito che sale alto contro l'ignoranza e il disprezzo per la cultura e la storia di un paese. Per vedere i due Buddha di Bamiyan come erano originariamente è possibile sfogliare queste immagini, mentre in questi video si possono vedere altre immagini del posto, prima e dopo la distruzione del 2001. A Bamiyan, oltre alle caverne che ospitavano i due Buddha, vi sono anche tante altre caverne e cuniculi, scavati nella roccia, spesso collegati tra loro; tutti luoghi dove gli antichi monaci buddisti rimanevano in meditazione anche per lunghi periodi; inoltre, nel 2008, alcuni archeologi hanno qui scoperto un'altra statua del Buddha, coricato, lungo circa 19 metri, ulteriore segno della ricca presenza del buddhismo nella storia di questa regione.
mercoledì 2 febbraio 2011
Monte Isola, la perla del lago d'Iseo
Monte Isola, considerato uno dei borghi più belli d'Italia. è un'isola che si erge in mezzo al lago d'Iseo tra la sponda bresciana e quella bergamasca del lago. Sull'isola, costituita da un piccolo monte che raggiunge i 600 metri di altezza dal livello del lago, vi sono 11 piccole frazioni. Date le ridotte dimensioni dell'isola, in un giorno la si può visitare bene tutta, e c'è una strada, percorribile a piedi o con il piccolo autobus del posto, che circonda tutta l'isola e da cui poi partono le stradine e i sentieri che portano ai punti più interni e più alti dell'isola. Tra i luoghi da vedere vi sono certamente il porto, le case tipiche e le stradine pittoresche della località Peschiera Maraglio, situata sulla sponda del lago, la Rocca degli Oldofredi, posto sopra Peschiera e costruita nel XII secolo, le strette scalinate e le case antiche di Siviano, il capoluogo di Monte Isola, che in origine, nel medioevo, era un unico castello, con al centro una torre, l'attuale Torre Martinengo, che ora sorge al centro della piazza del municipio di Siviano, il santuario della Madonna della Ceriola, situata nel punto più alto dell'isola e chiamata cosi per le candele di cera che caratterizzavano la processione dei credenti durante la festa della Candelora. Ma oltre a questi posti, è bello camminare e perdersi nei tanti meandri e vicoli dell'isola che ti riportano indietro nel tempo e che ti riportano a contatto con atmosfere passate, che si riescono ancora a percepire nonostante il flusso turistico presente nella zona. Se si visita Monte Isola si consiglia anche di assaggiare i suoi prodotti tipici: l'olio, il salame di Cure e il pesce essicato. Per chi volesse visitare questa piccola perla del lago d'Iseo, su questo sito è possibile raccogliere informazioni utili, mentre qui è possibile vedere dei video girati lì.
mercoledì 26 gennaio 2011
L'Hoggar, o Ahaggar, nel deserto algerino patria dei Tuareg
L'Hoggar, o Ahaggar, è una regione molto vasta, di circa 500 mila km quadrati, che occupa quella parte di deserto algerino che si trova nel sud del paese, ad ovest di Tamanrasset, e che è la patria dei Tuareg. Il nome stesso di questa regione, Ahaggar, deriva dal nome della tribù dei Tuareg che hanno sempre vissuto qui, la tribù Kel Ahaggar. Si tratta di un territorio prevalentemente desertico, che si distende intorno ad uno spettacolare massiccio montuoso di origine vulcanica. La cima più alta di questo massiccio è il monte Tahat, alto circa 3.000 metri. Il paesaggio del massiccio dell'Hoggar è costituito, oltre che dalle cime di origine vulcanica, anche da enormi distese sassose e da altipiani segnati da creste di lava, con le pareti talvolta sgretolate dal calore; anche dal punto di vista della vegetazione, sembra strano a dirlo, il territorio dell'Hoggar è molto interessante, in quanto ospita più di 600 specie vegetali diverse, con colori che vanno dal verde chiaro, al giallo, al rosa antico e al rosso vivo; questa varietà di fiori e pianti la si può trovare soprattutto ai piedi dei picchi vulcanici; questa ricchezza vegetale è dovuta al fatto che il clima dell'Ahaggar è meno estremo, in alcune zone, rispetto al clima che si trova in altre regioni del Sahara, e la poca pioggia che cade durante l'anno permette a tutte queste specie di crescere. Uno dei posti più interessanti dell'Hoggar è l'Assekrem, una cima situata a a un'ottantina di chilometri in linea d'aria da Tamanrasset, dove visse gli ultimi 11 anni della sua vita in eremitaggio Charles de Foucauld. Per incominciare ad ammirare le meraviglie dell'Hoggar, qui e qui si possono vedere alcuni video girati in questa regione, mentre qui si possono trovare alcune immagini.
lunedì 17 gennaio 2011
Syri i Kalter, l'occhio blu, vicino a Saranda, in Albania, la piccola sorgente dalle mille sfumature
Si chiama Syri i Kalter, che in italiano significa "Occhio Blu", ed è una piccola ma affascinante sorgente d'acqua situata vicino a Saranda, nella regione meridionale dell'Albania, sulle pendici occidentali del Monte Mali i Gjerë. Syri i Kalter è una sorgente carsica abbastanza profonda, si dice più di 100 metri, che fa sgorgare in continuazione acqua cristallina dal corso di un torrente, e che ha una temperatura, di poco superiore, pare, ai 10°. Intorno al punto in cui sgorga l'acqua c'è un piccolo laghetto che poi conduce l'acqua in un piccolo fiumiciattolo che attraversa la ricca e folta vegetazione della foresta che ospita questa sorgente; vegetazione fatta di platani, anche piuttosto antichi, piante acquatiche e, proprio intorno alla sorgente, ciclamini. L'occhio blu è particolare per i suoi colori, che si possono apprezzare guardando uno di questi video; si possono osservare infatti, nel luogo dove sgorga l'acqua, le più diverse sfumature del blu e del verde acqua, con un gioco di riflessi molto bello, aiutato dal continuo sgorgare dell'acqua, che fa cambiare di continuo le colorazioni al laghetto della sorgente. Syri i Kalter si trova all'interno di un parco attrezzato per i turisti e lo si può raggiungere percorrendo la strada che va da Saranda a Girocastro.
mercoledì 12 gennaio 2011
Saranda, mare, storia e relax in Albania
Lungo la costa meridionale dell'Albania, a circa 300 km da Tirana, sorge la cittadina di Saranda, o Sarande, che si affaccia di fronte all'isola greca di Corfù. Saranda è una cittadina di mare che attrae ogni anno diversi turisti, albanesi e non, per le sue spiagge sul Mar Ionio, il suo clima mite, e per altri posti degni di una visita che si trovano appena fuori dalla città, come il luogo archeologico di Butrint, la sorgente naturale detta dell'"Occhio Blu", le rovine di Foinike nel villaggio di Finiq, la chiesa di San Kolli nel villaggio di Mesopotam, il castello di Ali Pasha nel villaggio di Vrine e le vicine isole di Ksamil. In particolare sembra che Saranda sia una delle destinazioni preferite per gli sposi albanesi, che spesso scelgono questo posto per la loro luna di miele. Il nome attuale di questa città albanese sembra risalire al XV secolo d.C., quando 40 monaci cristiani, soldati, furono qui decapitati dai turchi perché non volevano cambiare religione, e cosi furono dichiarati santi; da qui il nome di Agii Saranda dato a questo posto, dove Agii significa nella lingua locale "Santi", mentre Saranda significa "Quaranta"; in seguito sarebbe rimasta solo la seconda parte del nome, Saranda. Saranda è cosi rinomata in Albania, che pare che nei periodi di vacanza, la sua popolazione di circa 30.000 abitanti arrivi addirittura a triplicarsi. Questo afflusso di turisti ha fatto si che in questa cittadina albanese, che fino a qualche anno fa viveva solo di pesca e agricoltura, negli ultimi anni si siano sviluppate tante nuove strutture turistiche, soprattutto hotel; accade cosi che Saranda, mantenendo la sua originaria struttura ad anfiteatro, con 3 strade parallele principali e 4 serie di scalinate che conducono dalla cima della collina al mare, offra oggi un'alternanza continua di strutture nuovissime con vecchie taverne e case tipiche di pietra. Per conoscere meglio Saranda, questi sono alcuni video girati lì, mentre queste sono alcune immagini del posto.
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