Conoscereilmondo
Spunti per un viaggio personalizzato
domenica 21 aprile 2013
La Sognefjellsvegen, la strada panoramica tra le montagne della Norvegia
Pare sia la strada di montagna più alta del Nord Europa e pare offra panorami mozzafiato in mezzo a ghiacciai e laghi di montagna. Si chiama Sognefjellsvegen, costituisce una parte della County Road 55 della Norvegia ed è una strada panoramica che inizia nel villaggio di Lom e arriva fino al villaggio di Gaupne, attraversando alcune delle montagne più alte della Norvegia. Il punto più alto che si tocca con la Sognefjellsvegen è Fantesteinen, situato a quota 1.434 metri. Le principali montagne che si attraversano percorrendo questa strada panoramica sono quelle che costituiscono la catena montuosa dell'Hurrugane, quella dello Jotunheimen, dove si trova la montagna più alta della Norvegia, il Galdhøpiggen, e la catena del Breheimen; le ultime due catene montuose sono anche parte di due omonimi parchi nazionali. Per chi volesse godersi il panorama offerto dalla Sognefjellsvegen, unico consiglio è quello di andarci d'estate, tra maggio e ottobre, perché d'inverso la strada è chiusa per eccesso di neve. Intanto qui si possono guardare dei video girati lì, mentre qui si possono vedere delle foto con alcuni scorci panoramici offerti da questa strada norvegese.
Etichette:
Norvegia
lunedì 15 ottobre 2012
Collodi, non solo Pinocchio
Il suo nome è noto ai più per le avventure di Pinocchio, o meglio, per chi ha scritto quelle avventure, ossia Carlo Lorenzini, noto come Carlo Collodi. Ma Collodi è anche un piccolo affascinante borgo medievale, una frazione del comune di Pescia, in provincia di Pistoia, che si snoda lungo i pendii di un colle formando una sorta di cascatella di costruzioni tipiche medievali. Alla cima del borgo sorge l'antica rocca circondata da un recinto intervallato da torri, di cui una è stata trasformata in campanile, mentre alla base si trova la Villa Garzoni, dal nome della storica famiglia che ha abitato e che ha segnato i destini di questo borgo; la villa sorge sulle rovine dell'antico castello medievale e ha da mostrare ai turisti uno splendido giardino all'italiana. Per i più piccini c'è ovviamente anche il Parco di Pinocchio, mentre per i più grandi si consiglia una visitina anche alla Pieve di San Bartolomeo, da cui si può godere un bel panorama. Per chi volesse scoprire più da vicino questo borgo medievale, anche al di là delle avventure del pupazzo di legno, qui è possibile vedere alcune immagini del borgo, mentre qui si possono vedere alcuni video girati lì.
Etichette:
Italia
martedì 9 ottobre 2012
Pedesina, il comune più piccolo d'Italia
I comuni in Italia sono tanti, si sa, più di ottomila. Se chiediamo a chiunque quale di questi migliaia di comuni sia il più grande, probabilmente la risposta sarebbe immediata o quasi: Roma; ma se chiediamo alla stessa persona quale sia il comune più piccolo, allora probabilmente la risposta non sarebbe cosi immediata, o non ci sarebbe affatto. Ebbene, secondo l'ultimo censimento Istat, il comune più piccolo d'Italia è Pedesina, in provincia di Sondrio, che giace sulle pendici del Pizzo Rotondo, sulle Prealpi Orobie. Pedesina ha una trentina di abitanti e, guardando il grafico della sua popolazione dall'unità d'Italia in poi, sembra che il calo demografico sia iniziato all'inizio del secolo scorso. Nonostante l'esiguo numero della sua popolazione, Pedesina sembra contare anche di un cittadino straniero, proveniente dall'Ucraina, e, cosa forse ben più importante, continua a sfornare nuovi cittadini, come viene riportato in questo articolo. Oggi i pochi abitanti del piccolo comune lombardo vivono essenzialmente di agricoltura, allevamento e turismo, mentre in passato in paese erano diffuse le lavorazioni di canapa e lino. Per chi ama il formaggio ricordiamo che il bitto viene prodotto da queste parti. Per chi vorrà visitare questo piccolo comune italiano, questo è il link al sito del comune, mentre cliccando qui si va sul sito della proloco del paese.
Etichette:
Italia
lunedì 21 maggio 2012
Il Pendjari National Park in Benin, vecchia casa di animali rari
Il Pendjari National Park è un parco nazionale del Benin situato nella regione nord-occidentale del paese africano. Uno degli elementi più interessanti di questo parco è il suo essere, o essere stato, dimora di diversi animali rari, tra cui i leoni senza criniera, o con una criniera molto più minuta di quelle che normalmente si è soliti vedere sugli altri leoni, il ghepardo dell'Africa nord-occidentale, e il licaone, un canide tipicamente africano che assomiglia un po' alla iena; oltre ad essi, nel parco si possono incontrare elefanti, ippopotami, bufali, leopardi, scimmie e varie specie di antilopi, per una popolazione animale costituita da circa un centinaio di diverse specie. Per alcune di queste, quelle più rare, non si sa se a oggi siano ancora presenti nel parco, a causa del numero veramente esiguo di esemplari che ne erano rimasti. Ma anche se alcuni di questi animali non dovessero sfortunamente esserci più nel Pendjari National Park, resta comunque molto interessante la composizione faunistica di questo parco. Molto varia e interessante appare essere anche la popolazione degli uccelli che volano nel parco, per un numero totale di specie che si aggira intorno a 300. Tutti questi animali girovagano in un ambiente fatto di savane e praterie, con il fiume Pendjari, che dà il nome al parco, che bagna il suo territorio, e le montagne della catena Atakora che fanno da imperioso sfondo al suo paesaggio.Per chi volesse raccogliere altre informazioni sul Pendjari National Park del Benin, questo è il suo sito ufficiale.
Etichette:
Benin
lunedì 14 maggio 2012
La spiaggia di Crane Beach nell'isola di Barbados
Una sabbia soffice dai colori chiari tendenti al rosa, un mare cristallino che presenta una variegata gamma di colori e sfumature, un fondale che degrada lentamente, una barriera corallina al largo, una dolce brezza che spesso corre lungo il litorale, una foresta di palme da cocco alle spalle della spiaggia e piccole pareti di roccia calcarea che si gettano in mare intorno ai lati della spiaggia; tutto questo fa di Crane Beach una delle spiagge più ambite di Barbados; è la bellezza naturale di tutti questi elementi naturali, oltre che l'aria di pace e serenità che si respira, che rendono particolarmente suggestiva questa spiaggia situata sulla costa meridionale di Barbados. E sulla cima di una delle scogliere che si buttano in mare vicino all'isola si può notare quell'elemento che dà il nome alla spiaggia: una grande gru che viene usata per le operazioni di scarico e carico delle navi che arrivano qui; crane infatti in inglese significa gru. A Crane Beach ci si può godere la pace e la bellezza naturale del posto stando comodamente sdraiati in spiaggia e facendosi accarezzare dalla brezza caraibica che percorre la spiaggia, cosi come si può godere del suo mare, semplicemente con un bagno, oppure facendo una delle tante attività sportive marine che i turisti amano fare in questo posto, tra cui surf, snorkelling e boogie-boarding, che consiste nel solcare le onde con la tavoletta piccola rettangolare. Per chi volesse iniziare a vedere cos'è Crane Beach, queste sono alcune foto della spiaggia, mentre questi sono alcuni video girati là.
Etichette:
Barbados
lunedì 7 maggio 2012
Wari Bateshar, sito archeologico del Bangladesh
In Bangladesh vi sono diversi siti archeologici. Uno di questi è Wari Bateshar, il cui nome è composto dai 2 nomi dei villaggi vicino ai quali è situato; il sito si trova a poco meno di 80 km dalla capitale del Bangladesh Dhaka, nella parte nord-orientale del Bangladesh, nel distretto di Belabo Upazila di Narsingdi. A Wari Bateshar si trovano i resti di un'antica fortezza risalente, sembra, al V secolo a.C. Si tratta di un sito archeologico scoperto intorno al 1930, anche se gli scavi per portare alla luce i resti archeologici lì presenti sono iniziati intorno agli anni 2000. Secondo alcuni studi, Wari Bateshar era uno dei grandi centri commerciali d'oriente tra quelli citati da Tolomeo nel suo libro Geographia, i cosiddetti Sounagora; gli altri centri citati dall'astronomo greco sono Arikamedu, in
India, Mantai, in Sri Lanka e Kion Thom, in Tailandia. Ciò che accomuna questi siti e che li fa ritenere degli antichi centri commerciali importanti per quel tempo, è anche la riscoperta, in ciascuno di essi, di prodotti d'artigianato tipici e comuni di questa parte di mondo per allora, come le perle di vetro monocrome. Un'altro resto particolare ritrovato a Wari Bateshar è costituito dalle abitazioni-fossato, dei piccoli fossati dove la gente di allora viveva; un tipo di abitazione che sembra risalire a più di 4.000 anni fa, e che è stato notato anche in siti archeologici di altri paesi, tra cui l'India e il Pakistan.
lunedì 30 aprile 2012
L'Al Areen Wildlife Park, riserva naturale del Bahrein
L'Al Areen Wildlife Park è un parco nazionale situato nella zona centro-orientale del Bahrein ed è stato aperto nel 1975. Sono centinaia gli animali che popolano questa riserva naturale, e di questi ve ne sono più di 500 che sono tipici della penisola arabica, come l'orice araba, una particolare specie di antilope, la gazzella reem, o gazzella da sabbia; altri animali sono invece di origine africana, come l'addax, una specie di antilope imparentata da vicino con gli orici, lo struzzo, lo springbox, anch'essa una specie particolare di antilope, l'impala, il dama dama, una specie particolare di cervo, e la zebra di Chapman, una sottospecie di zebra. Alcuni di questi animali sono in gabbia, mentre altri li si può vedere circolare liberamente nel parco. La presenza di numerose specie di uccelli, tra cui pellicani, fenicotteri e anatre, rende la riserva naturale una destinazione favorita dei bird watchers; per quanto riguarda invece la flora presente nel parco, si contano più di 100.000 specie, tra piante e alberi. All'interno dell'Al Areen Wildlife Park è possibile sia circolare liberamente lungo i numerosi sentieri che si snodano in esso, sia effettuare una gita guidata su un bus che si prende all'ingresso del parco, e accompagnati da delle guide che forniscono molte informazioni sul Parco e su ciò che si vede lungo il tragitto. Per avere maggiori informazioni sull'Al Areen Wildlife Park in Bahrein, è possibile visitare questa pagina, in inglese, mentre qui è possibile vedere alcuni video girato nel parco.
Etichette:
Bahrain
Iscriviti a:
Post (Atom)