lunedì 13 aprile 2015

Gli Tsimihety del Madagascar, coloro che non si tagliano i capelli

Tsimihety nella lingua del posto significa "coloro che non si tagliano i capelli"; questo appellativo risale a una forma di protesta che questo popolo mise in atto nei confronti delle ferree regole imposte da Radama I, che fu re del Madagascar dal 1810 al 1828. Gli Tsimihety vivono nelle regioni centro-settentrionali del Madagascar e sono una società caratterizzata da un forte egualitarismo e da una forte insofferenza nei confronti di qualsiasi autorità; per questo hanno sempre mantenuto un certo livello di autonomia dai governi che si sono succeduti nel Madagascar. Sono un popolo prevalentemente di agricoltori, che ha una particolarità: per loro è tabù lavorare la terra il martedi. Il loro numero si aggira intorno al milione di individui, un numero destinato tuttavia a crescere a causa dell'alto tasso di natalità che caratterizza la loro società. Essi parlano un dialetto che deriva della tradizione delle lingue maleo-polinesiache, in cui al malgascio, la lingua base del Madagascar, si aggiungono elementi linguistici dell'arabo e del francese, essendo stato il Madagascar una colonia francese.

domenica 12 aprile 2015

Vrelo Cave, è forse in Macedonia la grotta più profonda al mondo

Si trova in Macedonia, all'interno del Matka Canyon, e si apre sulla sponda destra del fiume Treska. Si chiama Vrelo e la sua particolarità è di essere una grotta molto, ma molto profonda. C'è chi dice che essa è profonda più di 500 metri, altri dicono 330 metri; una spedizione internazionale con a capo un italiano, Luigi Casati, raggiunse la quota di 212 metri, ma la stessa spedizione era convinta che non si era arrivati a toccare proprio il fondo della grotta. In molti ad ogni modo sono convinti che questa potrebbe essere la grotta più profonda al mondo. Nella grotta si può scendere per un tratto anche a piedi, ma la cava può essere apprezzata nella sua pienezza solo immergendosi nelle sue acque. La grotta ha infatti due laghi al suo interno, uno più grande, che raggiunge una lunghezza massima di 35 metri ed una profondità massima di 18 metri, e un altro più piccolo, che ha una lunghezza massima di 8 metri e una profondità massima di 15 metri. Tutt'intorno pareti con strane formazioni rocciose e stalagtiti, tra cui ne spicca una nel bel mezzo della grotta che viene chiamata, per la sua particolare forma,  la pigna. Per farsi un'idea di cosa è la Vrelo Cave, qui si possono vedere alcune immagini, mentre qui si possono vedere dei video girati nella grotta.

sabato 11 aprile 2015

Gede, il sito archeologico più grande del Kenya

Gede era una cittadina araba, abitata prevalentemente da mercanti, che nacque nel XIII secolo, arrivò ad avere una popolazione di circa 2.500 abitanti, e poi, verso il XVII secolo, fu abbandonata dai suoi abitanti. I motivi di questo abbandono non si conoscono, fatto sta che Gede divenne una città fantasma. E oggi di quella città rimangono alcuni resti delle abitazioni che la costituivano e molti oggetti interessanti che erano presenti nella cittadina e che sono stati rinvenuti a seguito degli scavi. Le case di Gede erano fatte con calce a base di corallo e terra e tra gli edifici di cui si possono ammirare alcuni resti, vi sono 3 moschee, il palazzo del sultano e altre case ancora. Gli oggetti rinvenuti invece testimoniano di una cittadina crocevia di commerci con il mondo intero, dato che si sono ritrovati oggetti di vetro provenienti da Venezia, delle forbici provenienti dalla Spagna, una lampada proveniente dall'India, porcellane della dinastia cinese dei Ming e suppellettili persiane in terracotta smaltata; tutti questi oggetti sono radunati in un museo situato all'ingresso del sito archeologico. Ma il motivo di attrazione di Gede non è solo costituito dai resti dell'antica cittadina, ma anche dalla natura in cui essi sono immersi: una fitta foresta di baobab, sequoie e alberi di chinino, frequentata da moltissime scimmie e da molte specie di uccelli, tanto che nel sito c'è anche una piattaforma costruita appositamente per il birdwatching, piattaforma da cui è possibile anche godere di un bellissimo pnorama su tutto il sito archeologico. Per chi volesse recarsi a Gede, essa si trova vicino a Watamu, la più nota città sulla costa kenyana. Intanto qui è possibile vedere alcune immagini delle rovine di Gede, mente qui si possono vedere dei video girati nel sito archeologico.

giovedì 9 aprile 2015

Sakalava Bay, per gli appassionati di kitesurfing e windsurfing

Si chiama Sakalava Bay ed è una lunghissima spiaggia che si trova lungo la costa nord-orientale del Madagascar, a una quindicina di km dalla città di Diego Suarez. Forse molti appassionati di kitesurfing e windsurfing la conoscono già; infatti, è nota per il suo vento che costantemente soffia in modo efficace per tutto l'anno, permettendo a chi pratica questi due sport di divertirsi non poco. Ma c'è anche chi va a Sakalava Bay per impararli questi due sport, come dimostra questo video di uno scrittore della lonely planet. Infatti, negli alberghi che si possono trovare lungo la baia, ci sono anche dei centri di kitesurfing e windsurfing dove si possono chiedere lezioni per chi non fosse pratico. Sakalava Bay è facilmente raggiungibile con l'auto: proveniendo da Diego Suarez, dopo una decina di km, in prossimità del piccolo villaggio di Ankorikakely, si trova la deviazione che conduce su una strada sabbiosa non asfaltata che in 6 km porta alla baia. Per chi invece volesse unire un po' di trekking al kitesurfing e al windsurfing, c'è il sentiero che, partendo dal villaggio di Ramena e attraversando la Baie des Dunes e la Baie del Pigeons, porta, in circa 3 ore di cammino, alla Sakalava Bay. Intanto, per chi ci volesse fare un pensierino, qui si possono vedere alcune foto della baia, mentre qui è possibile vedere alcuni video di gente che pratica kitesurfing e windsurfing sul posto.

martedì 7 aprile 2015

La Richardson Highway, la prima strada dell'Alaska

Conduce dal porto di Valdez, sulla costa meridionale dell'Alaska, fino al cuore dello stato americano, nella città di Fairbanks. Sono 562 km, ossia 7-8 ore di viaggio. La sua storia è legata alla corsa all'oro tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, quando i ricercatori d'oro costruirono un sentiero che collegava la costa prima a Eagle, nel 1898, poi a Fairbanks, nel 1902; il sentiero fu poi trasformato in una strada dal generale dell'esercito americano Wilds P. Richardson, primo presidente dell'Alaska Road Commission, e uomo che diede il nome alla strada attuale; strada che fu poi adeguata agli standards delle strade per automobili durante gli anni '20 del secolo scorso e pavimentata completamente nel 1957. Ma il fascino della Richardson Highway non risiede solo nella sua storia. Questa strada offre dei panorami mozzafiato passando tra alcuni dei migliori ghiacciai dell'Alaska e montagne spettacolari come le Chugach Mountains. A questa pagina (in inglese) è possibile vedere tutti i siti interessanti che si possono vedere lunga la Richardsson Highway. Per farsi un'idea degli scenari che si possono gustare lungo questa strada, qui è possibile vedere alcune immagini.

martedì 6 agosto 2013

I Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano

Se siete a Merano e siete appassionati di botanica, ma anche non, allora si consiglia la visita dei Giardini di Castel Trauttmansorff, un'area di circa 120.000 metri quadrati che copre la collina su cui sorge il castello e che scendono a degradare verso la città di Merano. Questi giardini botanici contengono non solo alcuni ambienti botanici tipici del Trentino Alto-Adige, ma anche paesaggi e vegetazione di vari paesi in giro per il mondo. Vi sono 4 grandi gruppi tematici in cui sono suddivisi gli 80 ambienti botanici presenti nei giardini. Nei Giardini Acquatici e Terrazzati si trovano alcuni esempi di giardini in stile europeo; nell'area denominata Giardini del Sole ci si immerge nella vegetazione mediterranea; nella zona chiamata Boschi del Mondo si hanno invece i paesaggi che caratterizzano alcune foreste presenti nel continente americano e in quello asiatico; e poi v'è, naturalmente, l'area dei Paesaggi tipici dell'Alto Adige. Oltre all'aspetto botanico, i Giardini di Castel Trauttmansdorff meritano una visita anche per la presenza di alcune specie animali rare, come le pecore ungheresi, le anatre cinesi o le carpe giapponesi, e per la presenza di stazioni multisensoriali e di installazioni artistiche che contribuiscono a rendere più completo il piacere della visita. Per chi volesse visitare i Giardini di Castel Trauttmansdorff, facilmente raggiungibili a piedi da Merano, questo è il sito ad essi dedicato.

giovedì 18 luglio 2013

Il Kjeragbolten, il masso sospeso a quasi 1.000 metri d'altezza

Immaginate un grande masso, incastrato tra 2 pareti di roccia verticali, sotto il masso un precipizio di quasi 1.000 metri e un fiume che scorre là sotto; e adesso immaginatevi di stare sopra il masso, e quindi anche sotto il precipizio; beh, tanta emozione, certo, impossibile per chi soffre di vertigini; questo è il Kjeragbolten, letteralmente "il bullone di Kjerag"; bullone perché il masso potrebbe ricordare vagamente, ma molto vagamente, un bullone; Kjerag dal nome della montagna dove esso si trova; per capire subito meglio di cosa si tratta è possibile vedere queste immagini o guardare questi video. Per chi volesse provare l'ebbrezza di stare sul Kjeragbolten, si sappia che per raggiungerlo si deve camminare su strade strette e in molti casi ripide; si può partire da Stavanger, andare in direzione Lysebotn, percorrere la stretta strada che attraverso quasi 30 tornanti fa fare il dislivello di circa mille metri che separano il fondo-fiordo all'altezza dove si trova il masso, e poi seguire il sentiero che a piedi porta verso il masso; oppure, prendere una strada che parte già in quota a un livello intermedio, e forse più breve, ma che prevede la scavalcata di 2 picchi primi di salire sul quello dove si trova il masso.