giovedì 31 maggio 2007

L'isola di Krk in Croazia

L'isola di Krk (Veglia in italiano) è l'isola più settentrionale del Mediterraneo. Si trova a 120 km da Trieste e a 30 km da Rijeka, da dove giornalmente partono treni e autobus per l'Italia. Nonostante la posizione così a nord rispetto alle altre isole, gode di un clima estremamente mite. Oltre al clima vi sono tanti altri fattori che attirano qui ogni anno innumerevoli turisti. La molteplicita' dei collegamenti con la parte continentale, le ben attrezzate strutture turistiche, la costa frastagliata, ricca di baie e di piccole insenature che si affacciano sul mare cristallino, i suggestivi paesaggi e le numerose occasioni di divertimento. La località turistica forse più famosa dell'isola di Krk è Baška, che offre ai turisti circa una trentina di spiagge di tutti i tipi, accessibili ai bagnanti d'ogni etá, raggiungibili a piedi o con la barca. La maggiore di queste spiagge, ed anche una delle piú belle, é la Vela Plaža, la "Grande spiaggia", al centro dell'abitato, circondata da numerosi locali pubblici, ristoranti, pizzerie, caffetterie e bar, alberghi. Vela plaža é una spiaggia naturale ghiaiosa lunga 1,8 km, puó accogliere alcune migliaia di bagnanti, ed é particolarmente adatta ai bambini ed ai non-nuotatori. L'isola di Krk si raggiunge attraversando il ponte di Kraljevica (lungo 1, 3 Km), che la collega alla terraferma. Qui è possibile vedere alcune immagini dell'isola di Krk.

mercoledì 30 maggio 2007

L'isola di Rab in Croazia

L'isola di Rab è una delle più belle isole del Mare Adriatico ed è situata nel golfo del Quarnero, a circa 190 km da Trieste. Il suo nome deriva dalla parola latina "rabus", che significa villaggio, e sta ad indicare come questa isola fosse anticamente un piccolo villaggio di pescatori. Nei mesi estivi sull'isola soffia il maestrale, un vento dolce e piacevole, mentre d'inverno c'e la bora, vento secco e freddo. L'isola di Rab è circondata da un mare limpido e pulito, con correnti costanti che provengono da sud. Un gioiello da visitare sull'isola è la cittadina di Rab, che risale al 1443 e si sviluppa attorno alla piazza principale dove sorge la basilica gotica di S.Marijia, il cui rosone centrale ispira i famosi merletti, che costituiscono uno dei prodotti caratteristici dell'isola. Da ammirare i 4 campanili della piazza, e salendo sul più alto di questi è possibile godere di una splendida vista panoramica su tutta la cittadina. La baia sulla quale si affaccia il piccolo porto di Rab ospita una delle spiagge più grandi dell'isola, mentre altre spiagge più piccole si affacciano lungo la costa e sono raggiungibili grazie a sentieri o a scalinate. Suggestivi anche i vicoli lastricati del centro cittadino. Un altro centro dell'isola consigliabile è Lopar, località molto tranquilla con spiagge poco conosciute, un po' nascoste e molto belle, e tanti sentieri per escursioni a piedi o in bicicletta. Qui è possibile vedere alcune immagini dell'isola di Rab.

Le isole Brioni in Croazia

A 15 minuti di traghetto da Fasana si trova l'arcipelago delle isole Brioni, costituito da 14 isole, di cui solo 2, le maggiori, sono visitabili: Brioni Maggiore (Veliki Brijun), di 25,9 km quadrati, e Brioni Minore (Mali Brijun),di 8,3 km quadrati. Il clima dolce, tipicamente mediterraneo, e una temperatura media di circa 6°C in inverno e di circa 22°C durante l'estate, hanno permesso lo sviluppo su queste isole di una vasta flora, costituita da oltre 680 specie, fra piante tipiche della macchia mediterranea e vegetazione subtropicale. Daini, mufloni, scoiattoli, conigli, fagiani e molte specie di uccelli popolano liberamente l'intera area, che è possibile visitare a bordo di un trenino. Questo arcipelago dal 1983 è Parco Nazionale, e fu colonizzato dai romani prima, dai bizantini poi, e infine dai veneti, a partire dal 1331. Sull'isola di Brioni Maggiore sono tutt'oggi conservate numerose testimonianze della presenza romana: resti di ville, di terme, e anche di un tempio dedicato a Venere. Ai primi tempi cristiani risalgono invece i resti di una basilica e di altre piccole sedi di culto. Nel Castello veneto del XVI secolo c'e un piccolo museo con materiale paleontologico, preistorico, rilievi, iscrizioni e altri resti romani, bizantini e medievali, e una raccolta mineralogica. Nella vicina casa veneziana si può visitare anche un modesto museo etnografico. Mentre nei pressi del porto, sorge la chiesa gotica di S. Germano (1481), con iscrizioni glagolitiche e copie di affreschi. Le Brioni sono anche famose per essere state la residenza estiva del Maresciallo Tito, a cui è stata dedicata un'interessante mostra fotografica all'interno di un piccolo museo a Brioni Maggiore. A questo link è possibile vedere alcune immagini che riguardano l'arcipelago delle isole Brioni.

Le isole Kornati in Croazia

Le isole Kornati sono un arcipelago di più di cento tra isole, isolotti e faraglioni, che si estendono lungo il litorale di Pasman, tra Dugi Otok e l'isola di Zirje, dieci miglia al largo di Zara. Nel 1980 sono state dichiarate Parco Nazionale per la loro unicità e bellezza. Una leggenda dalmata racconta che Dio le creò per ultime come sigillo della sua opera, “con lacrime di stelle e respiro di mare”. L`arcipelago prende il nome dalla più grande delle sue isole, Kornat, riconoscibile per i muretti a secco e per i suoi olivi. In quest'isola il silenzio regna sovrano, infranto solo dai belati delle pecore e dalle faine. A Mala Proversa invece, lo stretto di mare che divide Dugi Otok dall`isola di Katina, si possono vedere interessanti resti di epoca romana. L`isola Lavsa, con la sua insenatura, è uno dei luoghi più pittoreschi e frequentati dai turisti: i resti di un muro in parte sommerso testimoniano la presenza di una salina romana. L`isola Mana invece è famosa per lo strapiombo a semicerchio su cui s`infrangono le onde, sollevando spruzzi che salgono fino a 40 metri. Sopra lo strapiombo si vedono i resti di un villaggio di pescatori in stile greco. Uno dei più fenomeni naturali più interessanti da osservare sulle isole Kornati sono le rocce girate verso il mare aperto che si possono vedere nelle Kornati basse. Tra queste rocce quelle più alte sono sull'isola Klobučar (80 metri), Mana (65 metri), e Rašip Veli (64 metri). Altra bellezza caratteristica delle isole sono i muri a secco e, in modo particolare, il loro orientamento. Infatti tutti i muri vanno da un mare all’altro, cioè da una costa dell’isola all’altra tagliando perpendicolarmente l'orientamento allungato delle isole. I muri sono tanto alti da non permettere alle pecore di saltar oltre e di passare al pascolo degli altri e sono tanto larghi da non poter essere danneggiati dalla forza del vento. In alcuni luoghi dell'arcipelago si pratica la pesca delle spugne. I fondali marini intorno alle isole sono ricchissimi: si possono osservare 350 specie vegetali e 300 specie animali. Il modo migliore per vedere le isole Kornati è girarle con una propria barca, ma è anche possibile effettuare delle visite guidate che partono ogni giorno da Zara. Qui è possibile vedere alcune immagini delle isole Kornati.

martedì 29 maggio 2007

Le isole della Croazia

Una delle mete più frequentate della Croazia sono le sue isole, belle, selvagge e per tutti i gusti. Vi sono isole lungo tutte e tre le regioni della Croazia: Istria, Quarnero, Dalmazia. In Istria si trova l'arcipelago delle Isole Brioni, costituite da 14 isole raggiungibili in traghetto da Fasana in appena 15 minuti. Nel Quarnero si trovano le isole di Lussino, Cres, Krk e Silba, di cui forse la più grande è quella di Krk. Mentre in Dalmazia le isole più famose sono le isole Kornati (isole incoronate), l'isola di Rab, l'isola di Pag, e le isole di Hvar, Brac, Vis, Mljet e Korcula. L'isola di Hvar è una delle isole più frequentate della Croazia, ed è chiamata anche l'"isola del sole" per il record di giorni di tempo sereno che si registrano regolarmente ogni anno. L'isola di Pag presenta al nord un paesaggio caratteristico, con un territorio quasi lunare con colline pietrose e pochissimi alberi. Alcune di queste isole sono anche parchi nazionali, come Mljet, forse la più verde tra le isole croate, le isole Brioni e le isole Kornati. In tutto le isole croate, se si considerano anche i grandi scogli e i faraglioni, sono più di 1.100, ma di queste solo una sessantina sono abitate.

lunedì 28 maggio 2007

L'Isola di Pasqua, terra dei Rapa Nui

L'Isola di Pasqua, chiamata anche Rapa Nui, si trova a 3.700 chilometri dalle coste cilene e a 4.000 chilometri dalla Polinesia Francese. Queste distanze la rendono il luogo più lontano da qualsiasi altro pezzo di terra del mondo. E' un'isola di circa 170 km quadrati ed ha una forma triangolare, dove i 3 vertici sono rappresentati da 3 diversi vulcani: il Maunga Terevaka, il più alto dell'isola (500 metri), il Rano Kau ed il Ppoike. Le spiagge accessibili sull'isola sono 3: Anakena, Parousse e Ovahem, mentre la restante parte della costa è formata da baie rocciose. Non lontano dalla costa si sono formati anche vari strati rocciosi chiamati Motu, e i più conosciuti sono l'Iti, il Nui e il Kao Kao. Ma gli elementi più caratteristici dell'isola sono i Moai, le enormi teste di pietra, che sono circa 600 in tutta l'isola. Nell'isola vive l'etnia Rapa Nui, un popolo indigeno le cui origini e la cui provenienza sono avvolte nel mistero. Si sa invece che l'isola fu scoperta dai non indigeni nel 1686, ma solo nel giorno di Pasqua del 1722, l'ammiraglio olandese Jacob Roggeveen ebbe il coraggio di sfidare i bellicosi indigeni con un'esplorazione vera e propria. L'isola appare come una terra desolata, con ampi spazi brulli completamente disabitati, dove i cavalli selvaggi corrono sulle colline, dove il cielo è spesso plumbeo, dove tutto il paesaggio è nero per la roccia vulcanica e dove le grandi statue degli antenati polinesiani sembrano sfidare il tempo e la solitudine. Qui è possibile vedere alcune immagini dell'Isola di Pasqua.

venerdì 25 maggio 2007

Lungo la Carretera Austral

La Carretera Austral è una lunga strada tutta sterrata lunga 650 km che va dalla città di Hornopiren alle sponde del lago O'Higgins. E' l'unica via per raggiungere il sud del Cile partendo dall'interno del Paese. Attraversa una regione che Charles Darwin definì il "Deserto verde" quando, nel 1831, la esplorò per la prima volta. I lavori per la costruzione di questo corridoio iniziarono nel 1976 per volere dell'ex dittatore Pinochet. Oggi è possibile arrivare fino a Porto Yungay da dove i lavori proseguono in mezzo alla foresta verso Villa O'Higgins. Lungo tutto il percorso si è avvolti da rigogliose foreste subantartiche e si vedono solo pochi villaggi, essendo quella una zona per lo più disabitata. Alcuni di questi sono Villa Santa Lucia, la Junta, Terras de Puyuhuapi, che più che villaggi, sembrano agglomerati di case messe lì quasi per caso. Per gli appassionati di avventura questo è un percorso ideale da fare con la moto o con la mountain bike, per rimanere il più possibile a contatto con la natura selvaggia e incontaminata che si incontra lungo il cammino e per potersi godere meglio tutte le sorprese che questa regione regala a chi la attraversa: stupendi ghiacciai, torrenti impetuosi e picchi scoscesi dai quali le acque dei ghiacciai si gettano nell'Oceano Pacifico, laghi dalle acque cristalline, e cavalli selvaggi che scorazzano liberi nei prati.