Da Salisburgo parte un percorso ciclabile che tocca alcuni dei luoghi mozartiani più importanti. Prima tappa è naturalmente la casa natale di Mozart a Salisburgo. Da qui si segue la pista ciclabile che porta al Santuario di Maria Plain, dove nel 1779 veniva eseguita per la prima volta la Messa per l'incoronazione di Mozart. La pista ciclabile continua poi tra i laghi di Salisburgo, passando per Henndorf fino a Neumarkt am Wallersee, con l’indicazione per la stazione storica delle diligenze (Mozart soggiornò nella taverna della posta, l’attuale Gasthof Gerbl).
Più avanti, il ponte del Salzach segna l'inizio del tratto bavarese dell'itinerario mozartiano, che ha tra i punti di maggior interesse i laghi Waginger See e Chiemsee, sulla via verso il monastero di Seeon, che Wolfgang Amadeus ha più volte visitato.
La pista ciclabile risale poi il corso del fiume Inn verso Rosenheim, ritornando in Austria, reincontrando altri luoghi mozartiani come Waidring, Lofer, dove è possibile pernottare nel Gasthof zur Post, dove Mozart pernottò a suo tempo, e Bad Reichenhall, dove il genio musicale fece la prima pausa nel suo viaggio verso l’Italia.
sabato 21 aprile 2007
Le 13 tombe Ming di Pechino
Tanti sono i motivi per visitare Pechino. Sicuramente tra questi le 13 tombe della dinastia Ming, la penultima della società feudale cinese che regnò per 276 anni (dal 1368 al 1644).
Le tombe si trovano a nord-ovest di Pechino e si estendono in una vallata a forma di anfiteatro naturale di circa 120 kmq, esposto verso sud, e delimitato a est, a nord ed ad ovest dal Monte della Longevità Celeste. I vari mausolei, sparpagliati nella valle, non sono in successione cronologica. Ogni imperatore sceglieva infatti il luogo che più gli piaceva.
Delle 13, la tomba più grande di tutte è quella di Yongle, il terzo imperatore Ming, che regnò dal 1403 al 1424. Attraverso un arco a tre aperture si giunge in un primo cortile, poi in un secondo in fondo al quale c'è la Ling'endian (Sala dei Grandi Favori). E' un padiglione che poggia su tre terrazze in marmo bianco, ciascuna delle quali è circondata da balaustre. Ad ogni terrazza si arriva tramite 3 gradinate. Il duplice tetto di tegole gialle è sorretto da 32 colonne di legno. Al centro vi è un altare in legno sul quale veniva deposta la tavoletta dell'ultimo imperatore defunto. Un vero spettacolo.
Le tombe si trovano a nord-ovest di Pechino e si estendono in una vallata a forma di anfiteatro naturale di circa 120 kmq, esposto verso sud, e delimitato a est, a nord ed ad ovest dal Monte della Longevità Celeste. I vari mausolei, sparpagliati nella valle, non sono in successione cronologica. Ogni imperatore sceglieva infatti il luogo che più gli piaceva.
Delle 13, la tomba più grande di tutte è quella di Yongle, il terzo imperatore Ming, che regnò dal 1403 al 1424. Attraverso un arco a tre aperture si giunge in un primo cortile, poi in un secondo in fondo al quale c'è la Ling'endian (Sala dei Grandi Favori). E' un padiglione che poggia su tre terrazze in marmo bianco, ciascuna delle quali è circondata da balaustre. Ad ogni terrazza si arriva tramite 3 gradinate. Il duplice tetto di tegole gialle è sorretto da 32 colonne di legno. Al centro vi è un altare in legno sul quale veniva deposta la tavoletta dell'ultimo imperatore defunto. Un vero spettacolo.
Nel Canyon di Colca
La valle del Colca è una delle valli peruviane più affascinanti da percorrere a piedi, in moto o in macchina, e ospita un canyon imperdibile. Venendo da sud, si salgono lentamente le falde del Chachani e le piane punteggiate di ichu e yareta, piante umbelifere utilizzate come combustibile, dove pascolano alpaca, lama, vigogne e viscacce. Si arriva fino a 4.350 metri di altezza e poi si può ridiscendere verso la valle, circondati da splendidi paesaggi e picchi innevati. Quando si è scesi a 3.400 metri di profondità, ci si imbatte nel fiume Colca, che fa di questo canyon uno dei più profondi al mondo.
Nella valle è anche possibile ammirare dei reperti archeologici dei Collagua, antichi abitanti della zona, così come misteriosi petroglifi e grotte dove sono conservate le colcas o magazzini per la raccolta di cereali. Lungo entrambi i lati del fiume si trovano quattordici paesi fondati nel secolo XVI al fine di raggruppare i discendenti dei Collagua dispersi nella zona. Nonostante il passaggio del tempo, questi paesi hanno conservato le caratteristiche originali come il tracciato delle strade, le chiese coloniali maestosamente ornate e le proprie feste tradizionali.
A circa 40 km da Chivay, il primo dei paesi allineati lungo il percorso, si trova un posto panoramico naturale da dove si può osservare il volo del Condor, re della zona, mentre si scorgono, da lontano, i vulcani Coropuna e Ampato. Vari paesi offrono servizi di accoglienza, ma ci si può anche accampare e fare camminate. È anche una zona ideale per gli sport d'avventura.
Nella valle è anche possibile ammirare dei reperti archeologici dei Collagua, antichi abitanti della zona, così come misteriosi petroglifi e grotte dove sono conservate le colcas o magazzini per la raccolta di cereali. Lungo entrambi i lati del fiume si trovano quattordici paesi fondati nel secolo XVI al fine di raggruppare i discendenti dei Collagua dispersi nella zona. Nonostante il passaggio del tempo, questi paesi hanno conservato le caratteristiche originali come il tracciato delle strade, le chiese coloniali maestosamente ornate e le proprie feste tradizionali.
A circa 40 km da Chivay, il primo dei paesi allineati lungo il percorso, si trova un posto panoramico naturale da dove si può osservare il volo del Condor, re della zona, mentre si scorgono, da lontano, i vulcani Coropuna e Ampato. Vari paesi offrono servizi di accoglienza, ma ci si può anche accampare e fare camminate. È anche una zona ideale per gli sport d'avventura.
venerdì 20 aprile 2007
Tra i castelli della Transilvania
Un modo per conoscere la storia e la cultura della Romania è sicuramente quello di effettuare il giro dei castelli della Transilvania, una regione molto vasta, dalle straordinarie bellezze naturali, tutta circondata dalla catena dei Monti Carpazi. Lo scrittore irlandese Bram Stoker nel 1897 definì la Transilvania come "il posto più misterioso d’Europa”. La regione è costellata di castelli e villaggi medievali, di cui si trova traccia fin nel cuore di città come Sighisoara o Brasov, con la sua chiesa nera e il suo centro storico medievale.
La visita ai castelli può partire dal castello di Bran, il famoso castello di Dracula, un castello pieno di mistero, dove dimorava il leggendario Vlad Tepes Dracula, che è il monumento medioevale piu vecchio della zona, situato a 30 chilometri dalla città di Brasov, tra i monti Bucegi e la pietra del Crai, in un paesaggio pittoresco e meraviglioso.
Mentre la meta finale di questo itinerario tra i castelli della Transilvania può essere il castello di Peles, nei pressi di Sinaia, località turistica che lascia trasparire un antico splendore ora piuttosto decadente. Il castello di Peles è una perla immersa nel verde e lì gli Hohenzollern accoglievano i loro ospiti di ogni parte del mondo, tanto da arredare le lussuose 160 stanze secondo i diversi stili e culture della fine '800.
La visita ai castelli può partire dal castello di Bran, il famoso castello di Dracula, un castello pieno di mistero, dove dimorava il leggendario Vlad Tepes Dracula, che è il monumento medioevale piu vecchio della zona, situato a 30 chilometri dalla città di Brasov, tra i monti Bucegi e la pietra del Crai, in un paesaggio pittoresco e meraviglioso.
Mentre la meta finale di questo itinerario tra i castelli della Transilvania può essere il castello di Peles, nei pressi di Sinaia, località turistica che lascia trasparire un antico splendore ora piuttosto decadente. Il castello di Peles è una perla immersa nel verde e lì gli Hohenzollern accoglievano i loro ospiti di ogni parte del mondo, tanto da arredare le lussuose 160 stanze secondo i diversi stili e culture della fine '800.
Tra i monasteri ortodossi della Bucovina
Uno dei percorsi artistico-culturali più interessanti da compiere in Romania è quello che passa tra i monasteri ortodossi della Bucovina, la regione nord-orientale della Romania, al confine con la Moldova e l'Ucraina. La maggior parte di questi monasteri sono stati costruiti nel XV secolo da Stefano il Grande e 5 di essi sono affrescati all'esterno oltre che all'interno.
Due monasteri particolarmente belli sono quello di Putna, a pochi passi dal confine con l'Ucraina, e quello di Agapia, nei pressi di Tirgu Neamt. Quest'ultimo è noto per i fiori che ne abbelliscono i giardini, dentro e fuori le mura, per il piccolo villaggio di monache, con abitazioni di legno circondate da cascate di fiori, dove si può visitare anche la casa di Alexandro Vlahuta, uno dei più grandi scrittori rumeni che qui veniva a ricercare serenità. Nella zona è possibile anche alloggiare in una delle tante fattore che ospitano i turisti a prezzi bassi.
Due monasteri particolarmente belli sono quello di Putna, a pochi passi dal confine con l'Ucraina, e quello di Agapia, nei pressi di Tirgu Neamt. Quest'ultimo è noto per i fiori che ne abbelliscono i giardini, dentro e fuori le mura, per il piccolo villaggio di monache, con abitazioni di legno circondate da cascate di fiori, dove si può visitare anche la casa di Alexandro Vlahuta, uno dei più grandi scrittori rumeni che qui veniva a ricercare serenità. Nella zona è possibile anche alloggiare in una delle tante fattore che ospitano i turisti a prezzi bassi.
Le bellezze naturali del Parco Nazionale Mochima
Il Parco Nazionale Mochima si trova nella zona nord-orientale del Venezuela, tra Puerto La Cruz e Cumanà. E' un parco che comprende varie isole e isolotti rocciosi come le isole Chimanas Mono, Picuda Grande, Caracas, Venado e Borracha. A queste isole si può approdare noleggiando il servizio di una delle barche che operano nell'area.
Lungo la costa il parco è caratterizzato da splendide spiagge e insenature protette da montagne che ben si combinano con il paesaggio marittimo. Una di queste spiagge, che è da visitare, è la Playa colorada, che deve il suo nome al colore dorato, quasi rosso, della sua sabbia. Nelle isole del parco vi sono pochi animali su terra, in special modo lucertole e iguane, mentre è molto ricca la fauna ittica: jurel, cataco, lamparoza, aleta gialla, aleta nera, lebranche, pargo, mero, curvinata, roncador, cazòn, tintorera e viuda.
Lungo la costa il parco è caratterizzato da splendide spiagge e insenature protette da montagne che ben si combinano con il paesaggio marittimo. Una di queste spiagge, che è da visitare, è la Playa colorada, che deve il suo nome al colore dorato, quasi rosso, della sua sabbia. Nelle isole del parco vi sono pochi animali su terra, in special modo lucertole e iguane, mentre è molto ricca la fauna ittica: jurel, cataco, lamparoza, aleta gialla, aleta nera, lebranche, pargo, mero, curvinata, roncador, cazòn, tintorera e viuda.
Il Salto Angel, la cascata più alta del mondo
E' in Venezuela che si trova la cascata più alta del mondo. Si chiama Salto Angel ed è alta 979 metri, con una caduta ininterrotta di acqua per 897 metri. Il nome lo deve al suo scopritore, un pilota americano, Jimmy Angel, che nel 1937 scoprì accidentalmente la cascata mentre era atterrato con il suo aereo Caronì sulla cima dell'Ayuyantepui (che significa "Montagna del dio del male" in lingua Pemòn).
Il Salto Angel si trova nel cuore della foresta amazzonica dello Stato di Bolivar, nel sud del Venezuela, e più precisamene lungo il corso del torrente Carrao e precipita dall'altopiano della montagna Ayuyantepui fino al fiume Kerepakupay, nel Parque Nacional de Canaima. Pare che gli indigeni chiamassero questa cascata Churun Meru e la considerassero, insieme alla montagna, un luogo sacro. Nel laghetto posto sotto il salto della cascata è anche possibile fare il bagno godendosi il panorama mozzafiato.
Per vedere il Salto Angel si deve fare un'escursione di due giorni attraverso il fiume o sorvolare la zona con piccoli aerei. Per organizzare il tour questo è un sito che può essere utile.
Il Salto Angel si trova nel cuore della foresta amazzonica dello Stato di Bolivar, nel sud del Venezuela, e più precisamene lungo il corso del torrente Carrao e precipita dall'altopiano della montagna Ayuyantepui fino al fiume Kerepakupay, nel Parque Nacional de Canaima. Pare che gli indigeni chiamassero questa cascata Churun Meru e la considerassero, insieme alla montagna, un luogo sacro. Nel laghetto posto sotto il salto della cascata è anche possibile fare il bagno godendosi il panorama mozzafiato.
Per vedere il Salto Angel si deve fare un'escursione di due giorni attraverso il fiume o sorvolare la zona con piccoli aerei. Per organizzare il tour questo è un sito che può essere utile.
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