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lunedì 21 febbraio 2011
Ad assaggiare Torrontés a Cafayate
Cafayate è una tranquilla cittadina che si trova nella provincia argentina di Salta, nella regione nord-occidentale del paese sudamericano. Dista più di 1.000 km da Buenos Aires ed è situata ad un'altitudine di circa 1.600 metri sopra il livello del mare. Una delle attrazioni principali di Cafayate è il vino bianco che viene prodotto in quella zona dell'Argentina, tra cui uno dei più caratteristici è il Torrontés. Infatti Cafayate si trova al centro di un sistema di valli, le Valles Calchaquíes, che, per il loro clima mite e poco umido, si presta molto alla coltivazione dei vigneti; e cosi a Cafayate si possono trovare diverse enoteche e cantine, le bottegas, come vengono chiamate lì, in cui si possono assaggiare i diversi tipi di vini prodotti nella regione, mentre uscendo dalla città è possibile visitare i vigneti da cui questi vini provengono. Al Torrontés è dedicato anche un festival che si celebra ogni anno a novembre proprio a Cafayate, una festa fatta tutta di degustazioni enogastronomiche e musica. Oltre a gustare il vino locale, una volta a Cafayate, è anche bello passeggiare con calma tra le sue strade, per gustare la sua particolare atmosfera, nonché visitare la sua cattedrale e il caratteristico vecchio mulino di pietra. Anche il nome di questa cittadina sa di storia e di cultura. Infatti Cafayate era il nome, in lingua quechua, di una tribù che abitava le Valles Calchaquíes prima dell'arrivo degli spagnoli. Per iniziare a capire cosa è Cafayate, si può vedere questi video.
giovedì 29 marzo 2007
Tra i gauchos del barrio Mataderos
Per incontrare i tradizionali gauchos argentini basta andare nel quartiere di Mataderos di Buenos Aires, dove ogni domenica si organizza la Fiera, una festa tradizionale nella quale rivive l’intera tradizione del campo argentino in tutto il suo splendore. Durante la Fiera tutto il quartiere diventa un'unica grande estancia, la tradizionale fattoria della Pampas, dove gli abitanti del barrio mangiano, cantano e ballano nei loro vestiti tradizionali la chacarera, la danza folkloristica della campagna argentina.
Il piatto tipico della festa sono gli asados, un misto di carni arrostite su braci giganti realizzate con vecchie reti di materasso usate a mo' di griglia, ma non mancano il locro (minestra di zucca e mais) e le empanadas.
Il momento più importante della Fiera sono le competizioni equestri, in cui i cavalli dei gauchos vengono lanciati a tutta velocità fra le vie asfaltate e le macchine parcheggiate del quartiere per andare a rubare con uno stiletto un anello appeso a un palo.
Il piatto tipico della festa sono gli asados, un misto di carni arrostite su braci giganti realizzate con vecchie reti di materasso usate a mo' di griglia, ma non mancano il locro (minestra di zucca e mais) e le empanadas.
Il momento più importante della Fiera sono le competizioni equestri, in cui i cavalli dei gauchos vengono lanciati a tutta velocità fra le vie asfaltate e le macchine parcheggiate del quartiere per andare a rubare con uno stiletto un anello appeso a un palo.
mercoledì 28 marzo 2007
Sulle Ande argentine in mezzo alla comunità Huarpe
Sono numerose le popolazioni indigene precolombiane ancora presenti in Argentina, e uno dei viaggi più belli che si possa fare in questo paese è sicuramente un tour alla scoperta di tutte queste comunità, per avvicinarsi a loro con spirito aperto per un confronto costruttivo.
Una di queste è la comunità Huarpe di Guaytamari, a circa 11 km dalla cittadella di Uspallata.
Da anni questa comunità, schiavizzata dai gesuiti per lavorare nelle miniere locali e fondere i metalli, lotta per recuperare le terre, in tutto 740 ettari, che gli furono tolte in passato dalla burocrazia e dalla corruzione. Anche se cacciati dalle loro terre, gli Huarpe cercano di mantenere le proprie usanze e la propria cultura, soprattutto attraverso la loro trasmissione ai bambini. Per questo per esempio gli Huarpe non insegnano ai propri bambini a leggere e scrivere parole cui non corrispondono cose concrete che i bambini possono vedere, perché la parola per loro è la descrizione di un oggetto visibile e palpabile.
Inoltre da anni gli Huarpe custodiscono siti archeologici importanti, come il Cerro Tundunqueral, a testimonianza delle culture pre-incaiche e della loro dolorosa storia, e, per i turisti che vanno lì per conoscerli meglio, offrono alloggio e servizio di ristorante, prodotti di artigianato, corsi di ceramica e una narrazione dettagliata delle loro tradizioni e origini.
Una di queste è la comunità Huarpe di Guaytamari, a circa 11 km dalla cittadella di Uspallata.
Da anni questa comunità, schiavizzata dai gesuiti per lavorare nelle miniere locali e fondere i metalli, lotta per recuperare le terre, in tutto 740 ettari, che gli furono tolte in passato dalla burocrazia e dalla corruzione. Anche se cacciati dalle loro terre, gli Huarpe cercano di mantenere le proprie usanze e la propria cultura, soprattutto attraverso la loro trasmissione ai bambini. Per questo per esempio gli Huarpe non insegnano ai propri bambini a leggere e scrivere parole cui non corrispondono cose concrete che i bambini possono vedere, perché la parola per loro è la descrizione di un oggetto visibile e palpabile.
Inoltre da anni gli Huarpe custodiscono siti archeologici importanti, come il Cerro Tundunqueral, a testimonianza delle culture pre-incaiche e della loro dolorosa storia, e, per i turisti che vanno lì per conoscerli meglio, offrono alloggio e servizio di ristorante, prodotti di artigianato, corsi di ceramica e una narrazione dettagliata delle loro tradizioni e origini.
martedì 27 marzo 2007
La Peninsula Valdés, il meglio della fauna marina
Può essere sufficiente un giorno per visitare la Riserva Naturale della Peninsula Valdés che, situata nel nord della Patagonia, nella regione del Chubut, ha una superficie di 400.000 ettari e include Punta Norte, Punta Delgada, Punta Piramidi, Caleta Valdès, l' isola deLos Pajaros e l' istmo Ameghino. Proprio da questo istmo sottilissimo la Penisola è collegata alla terraferma, presentandosi come un molo frangiflutti nelle fredde acque dell’ Oceano Atlantico, che va a creare due golfi protetti, San Josè a nord e Nuevo a sud.
La Peninsula Valdés è un'ecosistema unico al mondo, offrendo ai visitatori una delle più incredibili concentrazioni di specie di mammiferi marini e di uccelli.
Qui si possono avvistare le balene franche australi, che vengono qui a riprodursi nell'inverno australe, gli elefanti marini, i lupi marini e i pinguini di Magellano, che hanno in Caleta Valdès e Punta Tombo la loro più imponente colonia al mondo.
Lungo le coste si possono ammirare vere e proprie piattaforme di conchiglie fossilizzate decine di milioni di anni fa, mentre all’ interno le dune di sabbia nascondono reperti archeologici che raccontano la vita degli indios Tehuelce, abitanti originari di questa zona.
La Peninsula Valdés è un'ecosistema unico al mondo, offrendo ai visitatori una delle più incredibili concentrazioni di specie di mammiferi marini e di uccelli.
Qui si possono avvistare le balene franche australi, che vengono qui a riprodursi nell'inverno australe, gli elefanti marini, i lupi marini e i pinguini di Magellano, che hanno in Caleta Valdès e Punta Tombo la loro più imponente colonia al mondo.
Lungo le coste si possono ammirare vere e proprie piattaforme di conchiglie fossilizzate decine di milioni di anni fa, mentre all’ interno le dune di sabbia nascondono reperti archeologici che raccontano la vita degli indios Tehuelce, abitanti originari di questa zona.
Il ghiacciao Perito Moreno, spettacolo imperdibile
Per gli appassionati di montagna è sicuramente uno spettacolo imperdibile quello del Glaciar Perito Moreno, che è situato all'interno del Parque Nacional Los Glaciares.
Questo ghiacciao si estende per 5 km ed ha delle pareti di ghiaccio che cadono a strapiombo sul lago per oltre 60 metri. Il ghiacciao è fatto di grossi blocchi di ghiaccio di diversa misura in continuo movimento e che ogni tanto cadono nelle acque del Lago Argentino provocando un rumore assordante e delle onde immpressionati sulla superficie del lago. Oltre che ammirare queste cadute dei blocchi di ghiaccio, è anche possibile percorrerlo a piedi facendo molta attenzione e con l'aiuto di guide esperte.
Inoltre è anche possibile attraversare con una barca il Lago Argentino dal Glaciar Perito Moreno fino all'altro grande ghiacciao della zona, El Upsala.
All'interno del parco, a circa 80 km da El Calafate, è possibile visitare anche altri ghiacciai vicini e fare altre escursioni molto affascinanti.
Questo ghiacciao si estende per 5 km ed ha delle pareti di ghiaccio che cadono a strapiombo sul lago per oltre 60 metri. Il ghiacciao è fatto di grossi blocchi di ghiaccio di diversa misura in continuo movimento e che ogni tanto cadono nelle acque del Lago Argentino provocando un rumore assordante e delle onde immpressionati sulla superficie del lago. Oltre che ammirare queste cadute dei blocchi di ghiaccio, è anche possibile percorrerlo a piedi facendo molta attenzione e con l'aiuto di guide esperte.
Inoltre è anche possibile attraversare con una barca il Lago Argentino dal Glaciar Perito Moreno fino all'altro grande ghiacciao della zona, El Upsala.
All'interno del parco, a circa 80 km da El Calafate, è possibile visitare anche altri ghiacciai vicini e fare altre escursioni molto affascinanti.
Il cammino dei 7 laghi in Patagonia
Il cosidetto Cammino dei 7 laghi è un'avvincente passeggiata che parte da San Martin de los Andes, e può arrivare o a Villa La Angostura, sita in mezzo ai laghi del Parque Nacional Nahuel Huapi, o a San Carlos de Bariloche, nella provincia del Rio Negro.
Il sentiero permette di incontrare laghi di singolare bellezza con acqua trasparente dai colori eccezionali, dove è anche possibile praticare la pesca sportiva.
Nelle estremità di questo cammino, le 3 città sopra menzionate sono tutte molto ben attrezzate per il turismo, sia estivo che invernale, e permettono di passare giorni intensi in mezzo alle montagne argentine, dedicandosi al trekking, alle gite a cavallo e ad altri sport da fare immersi nella natura.
Il sentiero permette di incontrare laghi di singolare bellezza con acqua trasparente dai colori eccezionali, dove è anche possibile praticare la pesca sportiva.
Nelle estremità di questo cammino, le 3 città sopra menzionate sono tutte molto ben attrezzate per il turismo, sia estivo che invernale, e permettono di passare giorni intensi in mezzo alle montagne argentine, dedicandosi al trekking, alle gite a cavallo e ad altri sport da fare immersi nella natura.
giovedì 22 marzo 2007
La più spettacolare traversata delle Ande in treno
Si chiama Treno delle nuvole e percorre la cordigliera andina dall'Argentina al Cile per più di 200 km, partendo dalla città di Salta a 1.187 mt sul livello del mare, raggiungendo la massima altitudine sul viadotto della Polvorilla a 4.220 mt sul livello del mare, giungendo fino a Socompa nel nordest argentino, e proseguendo sino al porto cileno di Antofagasta sull'Oceano Pacifico. Sul percorso vi sono 1.400 curve, 13 viadotti, 31 ponti e 21 tunnel.
Le partenze sono previste per le 7:05 del mattino con ritorno alle 22:00 , per una durata complessiva di 15 ore. Il treno è formato da un numero variabile di carrozze da 7 a10, include una carrozza ristorante e una carrozza bar.
Le partenze sono previste per le 7:05 del mattino con ritorno alle 22:00 , per una durata complessiva di 15 ore. Il treno è formato da un numero variabile di carrozze da 7 a10, include una carrozza ristorante e una carrozza bar.
Salta, la storia sulle Ande
Sulla cordigliera andina esiste una zona, la provincia di Salta, dove è possibile rituffarsi all'indietro lungo tutta la storia dell'Argentina. Infatti nelle sue rovine, nei suoi edifici e nelle sue chiese, questa regione parla della storia fatta da tutte le popolazioni che la abitarono. I primi a insediare questa zona furono i popoli originari, che dal 900 al 1450 svilupparono l'urbanesimo, l'agricoltura intensiva ed la metallurgia.
Fu poi la volta dell'Impero Incaico, che dominò questa regione dal 1463 al 1471 : testimoni di questa permanenza sul suolo della provincia di Salta i 23 mila Km di Caminos del Inca, le rovine de Incahuasi o quelle di Payogasta. Infine arrivarono gli spagnoli.
Nel nord di Salta alcuni popoli originari (coyas, chorotes, wichis e guaranies, ancora oggi lottano per difendere i loro territori e il loro diritto al possesso della terra.
Fu poi la volta dell'Impero Incaico, che dominò questa regione dal 1463 al 1471 : testimoni di questa permanenza sul suolo della provincia di Salta i 23 mila Km di Caminos del Inca, le rovine de Incahuasi o quelle di Payogasta. Infine arrivarono gli spagnoli.
Nel nord di Salta alcuni popoli originari (coyas, chorotes, wichis e guaranies, ancora oggi lottano per difendere i loro territori e il loro diritto al possesso della terra.
Le cascate di Iguazù
Sono una delle più affascinanti meraviglie del Sudamerica e si estendono sia sul territorio argentino che su quello brasiliano. Sono le cascate di Iguazù, risultato di un lento lavorìo che l'acqua della regione ha compiuto nei secoli, formando, a causa della diversa resistenza all'erosione dello strato di basalto sottostante, dei gradini e dei salti che fanno si che il fiume, che per tutto il corso è largo in media 4 km, per un tratto di circa 100 metri si restringe, formando successivamente un semicerchio dal quale precipitano le cascate.
Sono 275 cascate che precipitano da 72 metri di dislivello, imponenti non solo per l'altezza dalla quale le acque precipitano (le cascate del Nigara per esempio possono vantare solo 47 metri di dislivello), ma soprattutto per la quantità d'acqua che scorre impetuosa : 6500 metri cubi al secondo nella stagione delle piogge.
Su questo sito è possibile organizzarsi per una spedizione a Iguazù.
Sono 275 cascate che precipitano da 72 metri di dislivello, imponenti non solo per l'altezza dalla quale le acque precipitano (le cascate del Nigara per esempio possono vantare solo 47 metri di dislivello), ma soprattutto per la quantità d'acqua che scorre impetuosa : 6500 metri cubi al secondo nella stagione delle piogge.
Su questo sito è possibile organizzarsi per una spedizione a Iguazù.
Cuyo, tra vino e montagne
Tra le regioni andine più affascinanti dell'Argentina c'è sicuramente Cuyo, che in lingua indigena significa "paese dei deserti". Qui si trovano le montagne più alte e più aspre delle Ande Centrali, come il cerro Aconcagua, che con i suoi 6.959 metri è il monte più alto dell'emisfero occidentale, qui si trovano gli imponenti vulcani innevati, qui si possono percorrere le grandi distese che vanno dalle cime andine alla precordigliera fino alla steppa pianeggiante.
Le principali città da visitare in questa regione sono Mendoza, San Juan e San Rafaël. Dalla prima di queste si può partire per le escursioni che arrivano ai piedi dell'Aconcagua e per le gite al Puente Inca, sull'antica strada per Cuzco in Perù. Invece nella vicina S. Juan partono le escursioni per il Parco Naturale Ischigualasto-Talampaya, la cosidetta Valle della Luna, uno dei giacimenti paleontologici più importanti al mondo cosi chiamato per la sorprendente forma e colore delle sue formazioni rocciose modellate dall'ersione dei venti. Questa regione è anche la zona vinicola per eccellenza dell'Argentina, e quindi non si può venire via senza aver degustato il "nettare" del posto.
Le principali città da visitare in questa regione sono Mendoza, San Juan e San Rafaël. Dalla prima di queste si può partire per le escursioni che arrivano ai piedi dell'Aconcagua e per le gite al Puente Inca, sull'antica strada per Cuzco in Perù. Invece nella vicina S. Juan partono le escursioni per il Parco Naturale Ischigualasto-Talampaya, la cosidetta Valle della Luna, uno dei giacimenti paleontologici più importanti al mondo cosi chiamato per la sorprendente forma e colore delle sue formazioni rocciose modellate dall'ersione dei venti. Questa regione è anche la zona vinicola per eccellenza dell'Argentina, e quindi non si può venire via senza aver degustato il "nettare" del posto.
venerdì 9 marzo 2007
Nella terra del fuoco in Patagonia
La Patagonia è forse una delle regioni del Sud America più affascinanti.
Consta di 2 aree distinte: la Patagonia andina, caratterizzata dalle estreme propaggini della cordigliera delle Ande con le sue cime intervallate da valli e ghiacciai e con i suoi paesaggi di laghi e pini, e la Patagonia extrandina, caratterizzata dalla presenza di altipiani, steppe ed enormi estensioni ventose e semidesertiche che si estendono fino all'Oceano Atlantico.
Tutta la regione si estende da ovest a est dalla cordigliera andina all'Oceano Atlantico, e da nord a sud dal Río colorado fino alla Terra del Fuoco.
Per visitare quest'ultima solitamente si parte da Calafate per inoltrarsi in questo paesagio insolito e mozzafiato, immerso nel silenzio e nei ghiacci eterni.
Se si visita la regione nel periodo compreso tra settembre a maggio si possono ammirare anche gli immensi e celebri ghiacciai del Perito Moreno e di Uppsala , i laghi Viedma e Argentino e la Foresta Pietrificata. Su questo sito è possibile recuperare informazioni sugli itinerari possibili nella Terra del fuoco.
Consta di 2 aree distinte: la Patagonia andina, caratterizzata dalle estreme propaggini della cordigliera delle Ande con le sue cime intervallate da valli e ghiacciai e con i suoi paesaggi di laghi e pini, e la Patagonia extrandina, caratterizzata dalla presenza di altipiani, steppe ed enormi estensioni ventose e semidesertiche che si estendono fino all'Oceano Atlantico.
Tutta la regione si estende da ovest a est dalla cordigliera andina all'Oceano Atlantico, e da nord a sud dal Río colorado fino alla Terra del Fuoco.
Per visitare quest'ultima solitamente si parte da Calafate per inoltrarsi in questo paesagio insolito e mozzafiato, immerso nel silenzio e nei ghiacci eterni.
Se si visita la regione nel periodo compreso tra settembre a maggio si possono ammirare anche gli immensi e celebri ghiacciai del Perito Moreno e di Uppsala , i laghi Viedma e Argentino e la Foresta Pietrificata. Su questo sito è possibile recuperare informazioni sugli itinerari possibili nella Terra del fuoco.
martedì 6 marzo 2007
A Jujuy, sulla cordigliera andina argentina
Jujuy è una provincia della zona nordoccidentale dell'Argentina, totalmente montuosa e piena di bellezze naturalistiche, dichiarate "Monumentos y lugares historicos nacionales". Per vedere questi tesori argentini si deve percorrere la strada nazionale numero 9 partendo da San Salvador de Jujuy.
La provincia di Jujuy consta di 4 zone geografiche diverse:
- la Puna è un altipiano con un'altezza che varia dai 3.000 ai 3.500 metri, dove pascolano vigogne e guanachi.
- la Quebrada è una zona montuosa segnata dal passaggio del Rio grande tra le montagne multicolori circostanti, e ricca di pitture rupestri testimoni della civiltà precolombiana.
- Los Valles è una zona caratterizzata dalla presenza di laghi, di fiumi, prati verdi, con due attrazioni da non perdere: Las Lagunas de Yala e Las Termas de Reyes.
- El Ramal è il luogo ideale dove effettuare cavalcate, trekking e safari fotografici alla scoperta di una flora e una fauna ricchissime. All'interno di questa zona si trova il Parque nacional calilegua, che si estende su una superficie di 76.306 ettari.
La provincia di Jujuy consta di 4 zone geografiche diverse:
- la Puna è un altipiano con un'altezza che varia dai 3.000 ai 3.500 metri, dove pascolano vigogne e guanachi.
- la Quebrada è una zona montuosa segnata dal passaggio del Rio grande tra le montagne multicolori circostanti, e ricca di pitture rupestri testimoni della civiltà precolombiana.
- Los Valles è una zona caratterizzata dalla presenza di laghi, di fiumi, prati verdi, con due attrazioni da non perdere: Las Lagunas de Yala e Las Termas de Reyes.
- El Ramal è il luogo ideale dove effettuare cavalcate, trekking e safari fotografici alla scoperta di una flora e una fauna ricchissime. All'interno di questa zona si trova il Parque nacional calilegua, che si estende su una superficie di 76.306 ettari.
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