Per chi ama lo zafferano, quell'"oro giallo" che non solo insaporisce i cibi, ma ha anche proprietà curative, essendo disintossicante e depurativo, è consigliabile un itinerario intorno all'Aquila, in Abruzzo, che attraversa le aree di coltivazione e produzione di questa spezia.
In particolare tappe d'obbligo sono l'altopiano di Navelli, 760 metri a sud dell'Aquila, e la valle del Sagittario, a Cocullo, a nord-est di Navelli.
Il periodo migliore è certamente l'autunno, quando i piccoli stimmi rossi del fiore si colorano di viola, tingendo i campi. Si possono allora ammirare i contadini che ripetono fatiche e gesti millenari: nelle ultime ore della notte, quando lo zafferano sprigiona al massimo il suo profumo, raccolgono uno a uno i fiori, che vengono poi separati manualmente, incisi con l’unghia ed essiccati nello stesso giorno in cui sono stati raccolti. E’ davvero un momento di grande suggestione.
Informazioni utili si possono trovare sul sito del Consorzio per la tutela dello zafferano dell'Aquila.
mercoledì 28 febbraio 2007
martedì 27 febbraio 2007
Il museo del ron Havana Club
Attivo ormai da 6 anni, il museo del ron dell'Avana a Cuba è diventato un complesso turistico-culturale con funzioni molteplici.
Cuore del museo rimane sempre il percorso del ron, il bar-ristorante e il negozio specializzato, per promuovere la marca leader del ron di Cuba, Havana Club. Ma ultimamente hanno un successo notevole anche le altre iniziative culturali annesse alla visita del museo.
Oltre a degustare il ron e a scoprire tutti i segreti di questo liquore, è possibile infatti prendere lezioni di ballo, e visitare la galleria Havana Club, ormai diventata uno degli spazi preferiti degli artisti giovani o già famosi, che espongono i loro lavori più recenti.
Un particolare successo lo stanno riscuotendo le lezioni di ballo, che si svolgono ogni mattina dalle 9 alle 12 e prevedono insegnanti che parlano anche italiano, inglese e francese. Il costo delle lezioni è abbastanza contenuto, circa 10 dollari ogni due ore.
E' consigliabile visitare il museo il sabato e rimanere li alla sera, dato che ogni sabato si svolge la notte Havana Club, dove si possono incontrare e apprezzare ogni settimana personalità famose della cultura cubana.
Cuore del museo rimane sempre il percorso del ron, il bar-ristorante e il negozio specializzato, per promuovere la marca leader del ron di Cuba, Havana Club. Ma ultimamente hanno un successo notevole anche le altre iniziative culturali annesse alla visita del museo.
Oltre a degustare il ron e a scoprire tutti i segreti di questo liquore, è possibile infatti prendere lezioni di ballo, e visitare la galleria Havana Club, ormai diventata uno degli spazi preferiti degli artisti giovani o già famosi, che espongono i loro lavori più recenti.
Un particolare successo lo stanno riscuotendo le lezioni di ballo, che si svolgono ogni mattina dalle 9 alle 12 e prevedono insegnanti che parlano anche italiano, inglese e francese. Il costo delle lezioni è abbastanza contenuto, circa 10 dollari ogni due ore.
E' consigliabile visitare il museo il sabato e rimanere li alla sera, dato che ogni sabato si svolge la notte Havana Club, dove si possono incontrare e apprezzare ogni settimana personalità famose della cultura cubana.
lunedì 26 febbraio 2007
Il nuovo portale del turismo in Italia
In occasione del Bit è stato presentato il nuovo portale del turismo in Italia, www.italia.it, per permettere a tutti, italiani e stranieri, di trovare su un solo sito tutte le informazioni utili per un viaggio nel nostro paese.
Il sito, ovviamente con sfondo azzurro, è diviso in 5 principali sezioni cui si può sempre accedere da ogni pagina del sito, essendo visibili nel menu di navigazione posto in alto appena sotto l'header di ogni pagina: Visita l'Italia, Cosa fare, Itinerari, Eventi, Organizza il tuo viaggio. Dall'homepage chi ha già le idee chiare, grazie a un menu laterale a sinistra, si può facilmente costruire il viaggio desiderato andando subito a prenotare voli, hotel e a visualizzare la mappa interattiva.
Il sito sembra ben fatto e completo, ma è un po' lento nel passaggio da una pagina all'altra e forse il rettangolone in flash che campeggia nella parte alta di ogni pagina si poteva evitare, dato che rallenta la navigazione e poteva essere sostituito da immagini più user friendly.
Il sito, ovviamente con sfondo azzurro, è diviso in 5 principali sezioni cui si può sempre accedere da ogni pagina del sito, essendo visibili nel menu di navigazione posto in alto appena sotto l'header di ogni pagina: Visita l'Italia, Cosa fare, Itinerari, Eventi, Organizza il tuo viaggio. Dall'homepage chi ha già le idee chiare, grazie a un menu laterale a sinistra, si può facilmente costruire il viaggio desiderato andando subito a prenotare voli, hotel e a visualizzare la mappa interattiva.
Il sito sembra ben fatto e completo, ma è un po' lento nel passaggio da una pagina all'altra e forse il rettangolone in flash che campeggia nella parte alta di ogni pagina si poteva evitare, dato che rallenta la navigazione e poteva essere sostituito da immagini più user friendly.
sabato 24 febbraio 2007
Il castello dei burattini a Parma
Tra i suoi tanti punti di attrazione, Parma annovera anche una delle più grandi realtà europee dedicate al mondo delle marionette: è il Castello dei Burattini, conosciuto anche come Museo Giordano Ferrari dal nome del fondatore, che ha collezionato in oltre sessant’anni un patrimonio di grande valore storico.
Il museo è ricavato nelle stanze dell'ex convento di San Paolo, che è anche un'oasi di verde nel cuore della città, e ospita una ricca collezione di marionette e burattini di grande valore storico.
Il museo è articolato in cinque stanze e, oltre alla collezione di base raccolta in sessant’anni di attività di Ferrari, ha accolto pezzi provenienti da altre donazioni, come i pupazzi del Gruppo 80, la collezione Franco Cristofari e la muta di burattini di Amilcare Adamoli, per un patrimonio di oltre 2000 pezzi.
Nel museo è possibile vedere non solo burattini e marionette ma anche centinaia di copioni, attrezzi di scena, volumi e scenografie, che permettono di far conoscere curiosità, storia, tradizioni popolari e costumi di quest'arte popolare.
Chi è interessato a visitare il castello dei burattini, può visitare il sito del museo.
Il museo è ricavato nelle stanze dell'ex convento di San Paolo, che è anche un'oasi di verde nel cuore della città, e ospita una ricca collezione di marionette e burattini di grande valore storico.
Il museo è articolato in cinque stanze e, oltre alla collezione di base raccolta in sessant’anni di attività di Ferrari, ha accolto pezzi provenienti da altre donazioni, come i pupazzi del Gruppo 80, la collezione Franco Cristofari e la muta di burattini di Amilcare Adamoli, per un patrimonio di oltre 2000 pezzi.
Nel museo è possibile vedere non solo burattini e marionette ma anche centinaia di copioni, attrezzi di scena, volumi e scenografie, che permettono di far conoscere curiosità, storia, tradizioni popolari e costumi di quest'arte popolare.
Chi è interessato a visitare il castello dei burattini, può visitare il sito del museo.
venerdì 23 febbraio 2007
Le case-grotte nella Cina nordoccidentale
Nella Cina dello sviluppo economico sfrenato, vi è una regione in cui circa 40 milioni di abitanti vivono ancora nelle grotte, e guai a spostarli. Le case-grotte si trovano nell'Altopiano del Loess nella Cina nord-occidentale. Queste dimore hanno generalmente un'altezza di oltre 3 metri e una larghezza di 3 metri. La profondità massima che la casa può raggiungere è di 20 metri. L'apertura della grotta è sempre verso il sole, per far entrare nell'abitazione più luce possibile. Le grotte più semplici consistono in un semplice buco nella collina, vere e proprie caverne di terra.
Gli abitanti di questo particolare tipo di case sono soprattutto contadini, ma non disdegnano altre fonti di guadagno. Ed ecco che allora, proprio dove si trova l'agglomerato di case-grotte più grande al mondo, nella zona di Yangjialing, un complesso di grotte è stato trasformato in hotel, costituito da 8 file di 300 grotte. Sulla mura delle grotte sono appesi i dipinti artigianali dei contadini, e sugli stipidi delle finestre sono appesi molti ritagli di carta, sempre espressione della cultura locale. Anche questi cinesi quindi non disdegnano di condividere con gli altri connazionali qualcosa del boom economico del paese.
Gli abitanti di questo particolare tipo di case sono soprattutto contadini, ma non disdegnano altre fonti di guadagno. Ed ecco che allora, proprio dove si trova l'agglomerato di case-grotte più grande al mondo, nella zona di Yangjialing, un complesso di grotte è stato trasformato in hotel, costituito da 8 file di 300 grotte. Sulla mura delle grotte sono appesi i dipinti artigianali dei contadini, e sugli stipidi delle finestre sono appesi molti ritagli di carta, sempre espressione della cultura locale. Anche questi cinesi quindi non disdegnano di condividere con gli altri connazionali qualcosa del boom economico del paese.
giovedì 22 febbraio 2007
Sulla grande muraglia cinese
Mao Zedong un giorno disse: "tu non sei un vero uomo se non sei mai salito sulla Grande Muraglia". La muraglia cinese è lunga in tutto 6.000 km, di cui però oggi solo un terzo è rimasto intatto, con più di 40.000 tra fortezze e torri di guardia, e inizia dal golfo del Chihli (Bo Hai) presso la cittadina di Quinhuangdao (a est di Tianjin) e raggiunge gli estremi limiti occidentali del Gansu (presso Dunhuang a oltre 2500 km).
Vi sono diversi accessi per una visita sulla muraglia cinese.
Quello più vicino a Pechino è Badaling, a un'ora di macchina da Pechino, che è la zona più visitata dai turisti e la meno "originale". Una sezione invece originale e non restaurata della muraglia si trova a Simatai (a circa 3 ore di auto da Pechino). Altro accesso possibile a Mutianyu, distante circa 2 ore di auto dalla capitale, dove si trova una delle parti più antiche di tutta la muraglia.
Nei punti meno restaurati la visita alla muraglia si configura come una vera a propria scalata, dove bisogna arrampicarsi per decine, centinaia di gradoni e scalare le torri che sono distanziate tra loro in modo abbastanza costante.
Vi sono diversi accessi per una visita sulla muraglia cinese.
Quello più vicino a Pechino è Badaling, a un'ora di macchina da Pechino, che è la zona più visitata dai turisti e la meno "originale". Una sezione invece originale e non restaurata della muraglia si trova a Simatai (a circa 3 ore di auto da Pechino). Altro accesso possibile a Mutianyu, distante circa 2 ore di auto dalla capitale, dove si trova una delle parti più antiche di tutta la muraglia.
Nei punti meno restaurati la visita alla muraglia si configura come una vera a propria scalata, dove bisogna arrampicarsi per decine, centinaia di gradoni e scalare le torri che sono distanziate tra loro in modo abbastanza costante.
mercoledì 21 febbraio 2007
Avventura nella western Australia
C'è una zona in Australia che è poco battuta e che riserva ancora il fascino della natura incontaminata: è la Western Australia, dove è possibile organizzare dei tour avventurosi alla ricerca delle bellezze naturali che questa parte dell'isola offre ai turisti.
Se ci si spinge verso nord, ci si imbatte in Monkey mia, località famosa per i delfini che affollano le acque della sua baia. Lungo la strada, si consiglia di visitare il deserto dei Pinnacles e il Kalbarri National Park.
Se il viaggio lo si organizza nel periodo compreso tra giugno e novembre, allora vale la pena dedicare qualche giorno alla famosa baia di Albany, dove con un tour di 3 ore è possibile andare a diretto contatto con le balene, Humpback e Blue Whales, che si fermano abitualmente nella baia durante la stagione della migrazione.
Da inserire nel diario di viaggio anche Exmouth, Coral Bay e il Ningaloo reef, 260 km di barriera corallina, per la maggior parte inesplorata, ricca di spiagge di sabbia bianca.
Se ci si spinge verso nord, ci si imbatte in Monkey mia, località famosa per i delfini che affollano le acque della sua baia. Lungo la strada, si consiglia di visitare il deserto dei Pinnacles e il Kalbarri National Park.
Se il viaggio lo si organizza nel periodo compreso tra giugno e novembre, allora vale la pena dedicare qualche giorno alla famosa baia di Albany, dove con un tour di 3 ore è possibile andare a diretto contatto con le balene, Humpback e Blue Whales, che si fermano abitualmente nella baia durante la stagione della migrazione.
Da inserire nel diario di viaggio anche Exmouth, Coral Bay e il Ningaloo reef, 260 km di barriera corallina, per la maggior parte inesplorata, ricca di spiagge di sabbia bianca.
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