lunedì 21 giugno 2010
Il castello di Bratislava, uno dei tanti in Slovacchia
Si dice che la Slovacchia sia il paese dei castelli, forse il paese con il più alto numero di castelli pro-capite. Nel paese ci sono infatti 180 castelli e 425 ville di interesse storico. Tra questi, uno dei più importanti e dei più storici è il castello di Bratislava (Bratislavský hrad in slovacco), situato su una collina che domina il Danubio, all'estremo sud della catena dei Piccoli Carpazi. La testimonianza scritta più antica relativa a questo castello, delimitato agli angoli da quattro alte torri, sembra essere contenuta negli Annali di Salisburgo del 907 d.C., dove si parla della battaglia di Brezalauspurch, che segnò la fine dell'Impero della Grande Moravia; a questo periodo risale la basilica a tre navate di cui si sono conservate le fondamenta. In seguito esso fu usata come fortificazione di confine dal governatore ungherese. Il castello di Bratislava fu più volte distrutto, ricostruito e modificato; una delle distruzioni più gravi che dovette subire il castello si ebbe nel 1811, anno in cui un incendio causato dai soldati napoleonici lo distrusse quasi del tutto. La ricostruzione iniziò dopo circa 150 anni, e nel 1968 esso si ripresentò nella forma e nella bellezza che aveva prima dell'incendio. Oggi il castello è sede del Museo Nazionale Slovacco, e vi sono diverse collezioni, tra cui quella archeologica, quella di mobili storici, di orologi storici, e di musica. Inoltre le sue sale sono utilizzate anche dal Governo e dal Parlamento slovacchi per alcuni meeting e eventi di carattere politico. Per iniziare ad ammirare il castello di Bratislava, queste sono alcune sue immagini, mentre questo è un video dove si possono vedere alcuni suoi particolari.
lunedì 14 giugno 2010
Il tempio hindu di Sri Mariamman, luogo di antichità nella moderna Singapore
E' il tempio hindu più antico di Singapore e fu costruito nel 1827 da Naraina Pilla, un funzionario governativo che arrivò da Penang, oggi stato della Malesia, nel 1919 per dare vita alla prima società di costruzioni dell'isola. Originariamente questo tempio era di legno; poi, nel 1862 fu ricostruito in pietra; e da allora esso è stato ristrutturato diverse volte. Costruito in stile dravidico, esso è situato in South Bridge Road, all'interno della Chinatown di Singapore, ed è frequentato dagli hindu tamil della zona. Il tempio è consacrato alla dea Sri Mariamman, una dea che è venerata in modo particolare per i suoi poteri curativi contro le malattie e per la sua capacità a favorire la pioggia. Naraina Pilla ha costruito e posto all'interno del tempio una piccola rappresentazione di questa divinità, rappresentazione che viene chiamata Sinna Amman. Questo tempio non ha avuto nella sua storia solo un ruolo religioso, ma anche sociale. Infatti, fin dalla sua origine, esso ha spesso ospitato gli immigrati hindu tamil che arrivavano qui dal sud dell'India, offrendogli rifugio fino a che essi non trovavano un lavoro e si inserivano nella nuova società. Inoltre il tempio di Sri Mariamman per diversi anni è stato anche l'unico luogo dove si celebravano i matrimoni tra hindu. Ancora oggi questo tempio svolge, oltre alle sue tipiche funzioni di culto, anche attività di carattere culturale e sociale. Ad ottobre di ogni anno si svolge qui la festa di Thimithi, durante la quale i fedeli devoti camminano sopra i carboni ardenti, mentre ogni 12 anni avviene la riconsacrazione del tempio, evento molto importante nella tradizione hindu. Per chi volesse iniziare a vedere, anche se solo in foto, il tempio di Sri Mariamman, queste sono alcune sue immagini.
lunedì 7 giugno 2010
Il monte Bintumani, la cima più alta della Sierra Leone
Si trova nella zona nord-occidentale della Sierra Leone ed è la montagna più alta di questo paese. Si chiama Bintumani ed è alto 1.945 metri. Un altro suo nome è Loma Mansa, ed è ricoperto sulle sue pendici da una ricca e vasta foresta pluviale. Vi sono due aspetti particolarmente interessanti che fanno di questa montagna un'affascinante meta per chi viaggia attraverso la Sierra Leone; uno è il panorama che si può ammirare dalla sua vetta quando il tempo lo permette; l'altro è la ricchezza della fauna che si può incontrare camminando sulle sue pendici. Nella zona del monte Bintumani infatti è possibile vedere diverse specie di scimmie, elefanti, coccodrilli nani e bonghi. Ma una specie ancora più caratteristica di quest'area è l'ippopotamo pigmeo, più difficile, ma non impossibile, da vedere. Sulle parti più alte delle pendici del Bintumani, dove la prateria prende il posto della foresta, si possono incontrare antilopi, bufali, babbuini e porcospini. Vi sono diversi sentieri che conducono in cima al Bintumani, ma in molti consigliano quelli che si snodano lungo il versante occidentale della montagna. In questo blog è possibile leggere un resoconto, in inglese, di un'escursione sul monte Bintumani e vedere alcune foto scattate lì.
lunedì 31 maggio 2010
Aldabra, uno degli atolli corallini più grandi al mondo
Costituisce uno degli atolli corallini più grandi al mondo, si chiama Aldabra e si estende a forma di anello per più di 30 km, con uno spessore di oltre 14 km. Fa parte dell'arcipelago delle Seychelles e si trova a circa 1.000 km da Mahé, forse l'isola più importante dell'intero arcipelago. L'anello corallino di Aldabra dà vita a 4 isole più visibili: Picard (West Island), Polymnie, Malabar (Middle Island) e Grande Terre (South Island), e a più di 40 tra isolotti e rocce coralline; all'interno di questo anello c'è una laguna che è nota per le sue maree, che arrivano a svuotare completamente la laguna in fase di bassa marea, e a riempirla completamente con correnti d'acqua molto forti, in fase di alta marea. Gli abitanti più prestigiosi di questa bellezza naturale sono le tartarughe giganti, tipiche di questo angolo di mondo e presenti ad Aldabra in circa 200.000 esemplari. Altri animali rari e caratteristici di Aldabra sono i grossi granchi del cocco, i pesci martello, le aquile di mare, gli squali tigre, e i ralli golabianca, forse gli unici uccelli al mondo incapaci di volare. L'unica presenza umana semi-fissa ad Aldabra è costituita dal gruppo di scienziati che vivono sull'isola di Picard per pochi mesi all'anno. Per chi fosse interessato a scoprire le bellezze di Aldabra, si consiglia la visione di questo video, mentre questi sono altri video in cui è possibile ammirare alcuni aspetti di questo affascinante atollo corallino.
lunedì 24 maggio 2010
Il Parco nazionale di Djerdap, in Serbia
In Serbia, a sud dei Carpazi, lungo il Danubio, si estende un parco nazionale molto interessante sia per le sue bellezze naturali sia per le rovine storiche in esso presenti. Si chiama Parco nazionale di Djerdap, anche se in lingua serba si scrive Đerdap, e prende il nome dalla diga che segna uno dei suoi confini; l'altro confine, all'estremo opposto, è rappresentato dalla fortezza di Golubac. Nella zona del parco, che si snoda per un'area complessiva di 640 km quadrati circa, giace anche la città di Kladovo. Dal punto di vista naturalistico, le attrazioni più interessanti sono le Gole di Djerdap, che sono anche chiamate Porte di ferro, e che sono delle gole profonde di roccia scavate dal Danubio e lunghe un centinaio di metri. Ognuna di queste gole ha un nome: Gornja Klisura, Gospođin Vir, Veliki Kazan, Mali Kazan, Sipska Klisura; le prime due hanno pareti che superano i 200 metri di altezza. La natura del Parco nazionale di Djerdap offre anche spettacoli rari per quanto riguarda la flora, dal momento che le condizioni naturali della zona hanno fatto si che oggi ci siano nel parco oltre 1.100 specie di piante. La fauna del parco invece è costituita principalmente da quelle specie animali che ben si adattano ai luoghi impervi e poco accessibili, e tra queste vi sono soprattutto cervi, sciacalli, pipistrelli, serpenti, linci e cormorani. Dal punto di vista invece delle rovine storiche, nella zona di Epenski Vir si possono ammirare alcuni resti, soprattutto sculture, di un'antica civiltà del Neolitico, mentre in altre zone del parco si possono osservare i resti del passaggio dell'imperatore romano Traiano che qui passò nel corso della campagna di Dacia; tra questi resti una strada romana, i resti di un ponte risalente a quel periodo storico e una Tabula Traiana, che è un'iscrizione dedicata all'imperatore scolpita nella parete della montagna. Venendo a tempi relativamente più recenti, da vedere è la fortezza di Golubac, costruita nel XIV secolo per difendere le rive del Danubio dagli attacchi dei nemici. Per chi volesse avere ulteriori informazioni sul Parco nazionale di Djerdap, questo è il sito del parco, dove è possibile anche pernottare, fare escursioni guidate e anche praticare sport acquatici.
lunedì 17 maggio 2010
A Médina, vicino a Dakar, un centro di formazione per combattere povertà e disoccupazione
Médina è un piccolo comune senegalese che fino al 1996 costituiva un quartiere di Dakar, la capitale del paese africano. Da quell'anno esso è invece un comune indipendente, caratterizzato purtroppo da povertà, disoccupazione e violenza. Questa situazione va forse collegata alle modalità delle sue origini. Médina fu creata tra il 1914 e il 1915 come un centro tipico abitato da indigeni e distinto dai quartieri europei di Dakar. L'intento era quello di recuperare un modo di abitare la città più vicina ai principi della cultura delle etnie che vivevano in questo angolo di Africa. Ad esempio le case erano state costruite con una geometria architettonica che ricordava quella del villaggio, e al loro interno le stanze davano tutte su un cortile in cui spesso sorgeva un albero. Seppur le intenzioni originarie fossero positive, purtroppo con il passare del tempo Médina si è trasformata un po' in un ghetto, caratterizzato da condizioni di vita precarie. Al suo interno oggi vi sono molti ragazzi e molte ragazze che abbandonano la scuola precocemente e molti giovani senza lavoro. Per aiutare queste persone a costruirsi un futuro dignitoso è stato creato un Centro di Formazione che si propone di formare adolescenti e giovani per prepararli a un lavoro di artigianato secondo i principi del commercio equo e sostenibile, in particolare nei settori della tintura e della sartoria. Per avere ulteriori informazioni su questo centro e sul comune di Médina, è possibile visitare il sito www.cfmedina.insenegal.org.
lunedì 10 maggio 2010
Principe, l'isola più piccola di São Tomé e Principe
São Tomé e Principe è un piccolo stato costituito da due isole, come dice il nome stesso del paese: São Tomé e Principe. La seconda di queste isole, Principe, è la più piccola, circa 140 km quadrati di superficie, e dista circa 150 km da São Tomé. La si può raggiungere in barca o in aereo. La sua capitale si chiama Sant'Antonio ed è tra le più piccole capitali al mondo, con solo 5.000 abitanti circa. A Principe si parla, oltre al portoghese, un dialetto particolare che si chiama principense, o lungulyè, che rispecchia l'incrocio di cultura africana e europea che percorre tutta la storia di quest'isola, oltre a un altro dialetto, il forro, meno utilizzato rispetto al principense. Dal punto di vista paesaggistico, molto belle sono alcune spiagge dell'isola, come Praia Banana, che colpisce per la bellezza della sua sabbia bianca. Da visitare anche l'Obo National Park, dove sorge anche il Pico de Principe, una montagna che raggiunge quasi i 1.000 metri. Altre montagne che non superano i 1.000 metri e che si stagliano di fronte all'oceano, davanti all'isoletta di Ilheu Bom Bom, ricordando la natura vulcanica dell'isola, sono i cosiddetti "due fratelli", "dois irmãos" in portoghese, il Pico Papagayp e la Pedra de Galè. A nord dell'isola anche un luogo di importanza storica per la storia della scienza, e cioé la piantagione dove lo scienziato inglese Sir Arthur Eddington sperimentò la teoria della relatività di Einstein; a ricordare l'evento, una targa commemorativa.
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