giovedì 12 aprile 2007

Lungo le Marche a bere il rosso Conero

Il rosso Conero è un vino che nasce su uno splendido promontorio racchiuso all’interno del Parco del Conero, e può ormai contare diverse citazioni illustri nelle opere degli antichi fin da Plinio, per passare ai monaci benedettini che accennao a un uso medicinale di questi uvaggi, fino ad arrivare al Leopardi.
E' possibile visitare le più importanti terre del rosso Conero partendo da Ancona per arrivare fino a Osimo, percorrendo tutto il litorale marchigiano.
Già in Ancona esistono delle cantine dove poter degustare questo vino, come l'azienda agricola Alessandro Moroder, situata nella frazione di Montacuto, dove è possibile anche soggiornare. Arrivando invece a Numana, piccolo porto piceno poco più a sud di Ancona, si può visitare la Fattoria Le Terrazze, una cantina situata a sud del monte Conero, a poche centinaia di metri dal mare, costruita tutta in pietra alla fine dell’800. Dopo la sosta a Numana ci si può dirigere a Osimo, circondata da una cinta muraria, dove si può trovare l'azienda vinicola Umani Ronchi.

mercoledì 11 aprile 2007

Nelle terre del Montepulciano d'Abruzzo

Percorrendo la strada che da Teramo porta verso Roseto degli Abruzzi, si viaggia tra le dolci colline dove si produce il Montepulciano d’Abruzzo.
Vi sono 2 cantine in 2 località diverse dove ci si può fermare per degustare il Montepulciano, prima di andarsi a godere il mare. La prima si trova in località Morro d'Oro, di origini medievali, dove è bello anche visitare la chiesa di San Salvatore, del XIV secolo, che custodisce la cinquecentesca statua policroma in terracotta della Madonna del Soccorso. In questa località sorge la cantina La Quercia, un'azienda agricola che conserva intatte le antiche tradizioni della civiltà contadina e che produce anche dell’ottimo olio extravergine di oliva.
Continuando lungo il percorso si arriva a Roseto degli Abruzzi, dove si trova l'azienda agricola Orlandi Contucci Ponno, situata sulle prime alture della vallata del fiume Vomano, non lontano dal mar Adriatico e dal Gran Sasso.
Sempre in questa zona durante il periodo estivo si tiene, nel vecchio borgo di Montepagano, la Mostra dei Vini Tipici, la manifestazione agroalimentare più antica della regione, durante la quale oltre trenta cantine fanno degustare ai visitatori i propri prodotti.

martedì 10 aprile 2007

A Ovada a degustare il Dolcetto

Ovada è un piccolo centro dell'Alto Monferrato ed è l'ultima città del Piemonte prima della Liguria. Due sono i punti forti di questa cittadina: il centro storico e il suo vino: il Dolcetto, ma anche i suoi dolci, la sua farinata e i castelli vicini di Montaldeo, Mornese e Lerma meritano una visita.
Forse i primi insediamenti umani ad Ovada risalgono addirittura all'epoca preromana. Nel corso del tempo Ovada ha subito numerose traversie per la sua importanza strategica nelle lotte feudali, appartenendo prima ai Marchesi di Monferrato, poi ai genovesi. Fu feudo degli Spinola, dei Visconti e dei Malaspina. Divenne anche proprietà francese nel periodo a cavallo tra il Trecento e il Quattrocento, per poi tornare ai genovesi.
Le cantine dove degustare il Dolcetto e dove eventualmente soggiornare per un tranquillo week end sono la Tenuta la Marchesa e l'Azienda Agricola Cascina Perpetua.

giovedì 5 aprile 2007

Le cascate di Huangguoshu

Sono definite la Via lattea sulla terra e si trovano nella provincia del Guizhou, nella Cina sud-occidentale. Le cascate di Huangguoshu sono le più grandi della Cina, alte 74 metri e ampie 81. Per ammirarle ci sono tre punti ideali: uno si trova a fianco della strada e permette una visione laterale, l'altro è il padiglione apposito che si trova di fronte alle cascate, e il terzo è la galleria dietro le cascate. Dei tre punti, forse il migliore è il padiglione, da cui si può ammirare l'intero spettacolo delle cascate di Huangguoshu e anche fare ottime fotografie. Il padiglione per l'ammirazione delle cascate dista 40 metri dal lago Xiniu.
A seconda della stagione che si sceglie per visitarle, le cascate di Huangguoshu si presentano in forma diversa: durante l'inverno, dato che l'acqua è più scarsa, sono più eleganti e il flusso è piuttosto lento, invece d'estate e d'autunno, quando le acque sono abbondanti, il suo aspetto è impressionante. In ogni caso, e in ogni stagione, è uno spettacolo che vale la pena di essere visto.

mercoledì 4 aprile 2007

Mangiare tipico a Budapest

Alcuni suggerimenti per chi si trova in Budapest e vuole degustare la cucina locale.
Partendo dalla carne, sicuramente uno degli ingredienti base della cucina magiara, vi sono i Pezzetti di maiale alla Budavar, filetti di maiale cotti al forno, coperti di salsa supreme e di formaggio grattuggiato. Altro piatto di maiale è l'Arrosto alla Vizivaros, fette di maiale arrostite nel lardo e stufate con funghi, cipolla, pomodoro e peperone verde.
Il Filetto di manzo alla Budapest invece sono delle bistecche condite con ragù preparato con lardo, cipolla, funghi, fegato d'oca, piselli e peperonata, e sono serviti con riso e patate fritte.
Se si preferisce il pesce invece si può mangiare la Zuppa di pesce alla Korhely, con brodo condito con foglie di lauro, succo di limone e panna acida.
Per passare ai dolci, da non perdere la Torta Gerbeaud, dolce casereccio al gusto di rhum con marmellata, noce e cioccolato, oppure la Torta Dobos, che consiste in 5 strati di pan di Spagna sottili, ripieni di crema di cacao.

martedì 3 aprile 2007

In bici verso il Carnevale dei Fiori di Debrecen

In Ungheria esiste un altro itinerario interessante per gli appassionati di cicloturismo.
E' quello che parte dalla città d'arte Debrecen, attraversa il Parco Nazionale di Hortobagy, e arriva fino a Hajduszoboszlo. E' lungo circa 133 km e quindi lo si può tranquillamente percorrere in 2 o 3 giorni.
Un periodo in cui è consigliabile fare questo itinerario è il mese di agosto, dato che a Debrecen proprio in questo mese si tiene il Carbevale dei fiori, una manifestazione che dura 5 giorni, dal 15 al 20 agosto, e che prevede sfilate di carri addobbati con fiori, spettacoli con bande musicali e parate militari. Nella settimana che precede il carnevale, vi sono poi numerosi eventi a ingresso libero: spettacoli di opera, operetta e teatro, concerti di musica leggera, danze all'aperto e performances di gruppi stranieri.
A Hajduszoboszlo, una volta vissuto il carnevale e una volta terminato il percorso ciclistico, ci si può rilassare nelle terme di questa località.

lunedì 2 aprile 2007

Sigtuna, la città più antica della Svezia

Sigtuna ha la particolarità di essere la città più antica della Svezia.
Si trova a 35 minuti da Stoccolma e 30 minuti da Uppsala. Se si desidera arrivare in aereo, Sigtuna si trova a soli 17 km dall’aeroporto Arlanda di Stoccolma.
Sigtuna è stata la città del re prima della fondazione di Stoccolma e le sue radici affondano nell'epoca vichinga, nel X secolo.
Qui infatti è possibile vedere il Vichingo di Sigtuna, l’unico ritratto contemporaneo autentico di un vichingo, oltre che la prima moneta svedese, coniata qui nel 900. Le sue case sono tutte in legno, di vari colori, e sono l'esempio di come erano nel 1800. Tantissime sono le pietre runiche della zona, e qui si trova anche l'hotel a 5 stelle più piccolo della Svezia, il Sigtuna Stadshotel.
Oltre agli edifici storici, nella città si trovano ovviamente anche molti negozi, gallerie, ristoranti e caffè. La caffetteria più pittoresca è forse la Tant.
Per ulteriori informazione si può andare sul sito della cittadina.