Acapulco è famosa per diversi motivi. Qui Gabriel Garcia Marquez ha trovato l'ispirazione per il suo Cent'anni di solitudine, qui sia John Fitzgerald Kennedy che Brigitte Bardot hanno passato la luna di miele. Qui, dallo scoglio della quebrada, si tuffavano e si tuffano per pochi dollari i tuffatori spericolati. Ora un flusso ininterrotto di turisti affolla le spiegge di Acapulco, che, nonostante i problemi d'inquinamento, conservano il loro fascino.
Ma è possibile scoprire anche un'altra Acapulco, meno nota e forse più originale, più autentica.
Basta svoltare a destra prima di arrivare in città e risalire un po' il lungomare, arrivare a Pie de la Cuesta, a un lungo braccio di sabbia e di palme che si estende per vari chilometri. Da lì è possibile immergersi nella solitudine di una natura sana, in compagnia di messicani veri, di quelli che ti offrono anche una "cerveza" al bancone, e non ti dicono "amigo" solo per sfilarti un dollaro dalle tasche o per rifilarti della merce scadente.
Gli alberghi in questo litorale sono a volte delle capanne di cemento dipinte di bianco, i bar e i ristoranti sono delle verande fatte di tronchi e di paglia. Le piscine in realtà tinozze poco spaziose.
lunedì 5 marzo 2007
Gli hutong di Pechino
Il cuore autentico della capitale cinese sono i cosidetti hutong, strettissimi vicoli che intrecciano la città da est a ovest, e che furono originariamente costruiti sotto la dinastia mongola Yuan.
Vi vive un quarto della popolazione di Pechino e purtroppo più passa il tempo e più diminuiscono perché il governo cinese li sta radendo al suolo per far posto ad edifici e strade più moderne.
Tra le persone che vivono negli hutong c'è un forte senso della comunità cui appartengono, tanto che coloro che sono stati costretti ad andare a vivere nei nuovi grattacieli hanno subito un vero e proprio trauma per l'isolamento e l'individualismo che regna nei nuovi quartieri.
Alcuni hutong particolarmente interessanti sono: Yichi Dajie, una via lunga appena 10 metri, Xiaolaba Hutong, il vicolo della piccola tromba, largo appena 50 cm, e Qianshi Hutong, il cui punto più stretto è largo appena 40 cm. Per fare un giro negli hutong potete trovare informazioni su questo sito per visite guidate, ma forse il modo migliore per conoscere gli hutong è percorrerli a piedi o in bicicletta con la guida in mano.
Vi vive un quarto della popolazione di Pechino e purtroppo più passa il tempo e più diminuiscono perché il governo cinese li sta radendo al suolo per far posto ad edifici e strade più moderne.
Tra le persone che vivono negli hutong c'è un forte senso della comunità cui appartengono, tanto che coloro che sono stati costretti ad andare a vivere nei nuovi grattacieli hanno subito un vero e proprio trauma per l'isolamento e l'individualismo che regna nei nuovi quartieri.
Alcuni hutong particolarmente interessanti sono: Yichi Dajie, una via lunga appena 10 metri, Xiaolaba Hutong, il vicolo della piccola tromba, largo appena 50 cm, e Qianshi Hutong, il cui punto più stretto è largo appena 40 cm. Per fare un giro negli hutong potete trovare informazioni su questo sito per visite guidate, ma forse il modo migliore per conoscere gli hutong è percorrerli a piedi o in bicicletta con la guida in mano.
Erfoud, la porta del deserto
E' l'ultima cittadina del sud del Marocco prima di entrare nel deserto. Si chiama Erfoud ed è la base di partenza per le escursione nel deserto con la jeep.
Meta abbastanza battuta sono le dune di Merzouga, dove i locali ti portano per vedere l'alba o il tramonto, entrambi spettacoli affascinanti in un ambiente fatto solo di dune di sabbia. Durante il tragitto è possibile imbattersi anche in alcune tende di berberi, l'etnia più importante del Marocco meridionale, dove è consigliabile fermarsi per conoscere più da vicino la loro vita e la loro cultura.
A Erfoud non c'è nessun problema per l'alloggio e i locali sono molto ospitali. Molto bello è anche il mercato con un labirinto intricato di suk, e impressionante è la massiccia presenza di bambini che con la loro presenza danno a questa cittadina un tocco di vivacità e di spensieratezza, palpabile subito all'arrivo. Si consiglia di portare indumenti pesanti per la notte a causa delle forti escursioni termiche diurne.
Meta abbastanza battuta sono le dune di Merzouga, dove i locali ti portano per vedere l'alba o il tramonto, entrambi spettacoli affascinanti in un ambiente fatto solo di dune di sabbia. Durante il tragitto è possibile imbattersi anche in alcune tende di berberi, l'etnia più importante del Marocco meridionale, dove è consigliabile fermarsi per conoscere più da vicino la loro vita e la loro cultura.
A Erfoud non c'è nessun problema per l'alloggio e i locali sono molto ospitali. Molto bello è anche il mercato con un labirinto intricato di suk, e impressionante è la massiccia presenza di bambini che con la loro presenza danno a questa cittadina un tocco di vivacità e di spensieratezza, palpabile subito all'arrivo. Si consiglia di portare indumenti pesanti per la notte a causa delle forti escursioni termiche diurne.
Sul danubio che scorre tra Buda e Pest
Se si vuole visitare Budapest, penso sia imperdibile la gita con il battello sul tratto di Danubio che scorre lungo tutta la città. Vi sono due compagnie che organizzano queste gite sul fiume: la Legenda e la Mahartpassnave.
La Legenda ha due programmi in lingua italiana: Duna Bella e Leggenda Danubiana. Il primo prevede circa due ore di battello sul Danubio con welcome drink a bordo e partenza dal centro di Budapest per arrivare all'Isola Margherita (con la possibilità di fare una passeggiata nel bellissimo parco cittadino). Leggenda Danubiana vi mostrerà una Budapest by night sul battello davvero straordinaria. Potrete ammirare dal fiume le due rive, il Parlamento e il Palazzo Reale e il Danubio illuminato dalle luci dei ponti che lo sovrastano. Durante il tour scorrerà la storia e la leggenda della capitale attraverso filmati in lingua italiana.
La Mahartpassnave propone gite di piacere diurne in battello con musica, ballo e possibilità di servizio ristorante con partenze dall'Hotel Gellert/Vigado ter fino a raggiungere l'Isola di Margherita. Il personale di bordo offre agli ospiti un welcome drink. Quando il sole tramonta sui battelli della Mahart si dà il via alle serate folcloristiche e a romantiche cene con giro sul battello di due ore. Nell'ampia offerta della compagnia di navigazione ci sono programmi e party per bambini, serate musicali con brani di musica pop e leggera internazionali e ungheresi.
La Legenda ha due programmi in lingua italiana: Duna Bella e Leggenda Danubiana. Il primo prevede circa due ore di battello sul Danubio con welcome drink a bordo e partenza dal centro di Budapest per arrivare all'Isola Margherita (con la possibilità di fare una passeggiata nel bellissimo parco cittadino). Leggenda Danubiana vi mostrerà una Budapest by night sul battello davvero straordinaria. Potrete ammirare dal fiume le due rive, il Parlamento e il Palazzo Reale e il Danubio illuminato dalle luci dei ponti che lo sovrastano. Durante il tour scorrerà la storia e la leggenda della capitale attraverso filmati in lingua italiana.
La Mahartpassnave propone gite di piacere diurne in battello con musica, ballo e possibilità di servizio ristorante con partenze dall'Hotel Gellert/Vigado ter fino a raggiungere l'Isola di Margherita. Il personale di bordo offre agli ospiti un welcome drink. Quando il sole tramonta sui battelli della Mahart si dà il via alle serate folcloristiche e a romantiche cene con giro sul battello di due ore. Nell'ampia offerta della compagnia di navigazione ci sono programmi e party per bambini, serate musicali con brani di musica pop e leggera internazionali e ungheresi.
sabato 3 marzo 2007
Nella favela di Rocinha a Rio de Janeiro
Solitamente è un luogo da cui i turisti stanno lontano, ma da alcuni anni chiunque può visitare le favelas di Rio de Janeiro in sicurezza, con guide locali conosciute e stimate dagli abitanti delle favelas.
Di particolare interesse è la visita alla favela di Rocinha, la più grande di tutta l'America Latina, che ospita circa 150.000 abitanti ed è vicina ai due quartieri di Gavea e Sao Conrado. Durante la visita guidata si cammina per le vie della favela, si visitano scuole e istituti che operano a favore dei bambini, sedi di associazioni che si battono per migliorare le condizioni di vita della gente del posto. A me è capitato anche di poter ammirare, e comprare, dei quadretti bellissimi dipinti dai bambini della favela in alcune bancarelle che si snodano lungo le vie tortuose del quartiere.
E' una zona dove pullula la vita, in particolare se si passa la zona del mercato, dove la vita che si incontra sembra scorrere normalmente come in qualsiasi altra zona del mondo, se non fosse che li la povertà, che si nota, e la violenza, che in una visita di due ore non si nota, spesso la fanno da padrone.
Chi fosse interessato può partire da questo sito.
Di particolare interesse è la visita alla favela di Rocinha, la più grande di tutta l'America Latina, che ospita circa 150.000 abitanti ed è vicina ai due quartieri di Gavea e Sao Conrado. Durante la visita guidata si cammina per le vie della favela, si visitano scuole e istituti che operano a favore dei bambini, sedi di associazioni che si battono per migliorare le condizioni di vita della gente del posto. A me è capitato anche di poter ammirare, e comprare, dei quadretti bellissimi dipinti dai bambini della favela in alcune bancarelle che si snodano lungo le vie tortuose del quartiere.
E' una zona dove pullula la vita, in particolare se si passa la zona del mercato, dove la vita che si incontra sembra scorrere normalmente come in qualsiasi altra zona del mondo, se non fosse che li la povertà, che si nota, e la violenza, che in una visita di due ore non si nota, spesso la fanno da padrone.
Chi fosse interessato può partire da questo sito.
venerdì 2 marzo 2007
Il Sud ovest di Santo Domingo
E' la parte meno conosciuta di Santo Domingo ma è sicuramente una delle più interessanti per immergersi nella cultura e nel modo di vivere dei dominicani.
E' consigliabile prendere un guagua (il pulmino locale) dalla Capital, Santo Domingo, e a ritmo di bachata e merengue, dirigersi verso La Descubierta e Jimani, al confine con Haiti.
Questa zona è molto interessante per un duplice motivo, uno di carattere storico e l'altro sociale.
Questa è la zona dove si possono ammirare le tracce dei Tainos, il popolo che viveva sull'Isola prima dello sbarco di Cristoforo Colombo e che fu trucidato in 50 anni. Vi sono grotte con i dipinti e le incisioni dei Tainos e v'è il lago Enriquillo, importante per la storia di questo popolo perché qui si difese a oltranza l'ultimo capo dei Tainos, Enriquillo appunto, che fu l'unico a resistere al dominio degli spagnoli.
Dal punto di vista sociale invece questa zona è interessante perché qui si vive l'incontro tra il popolo dominicano e gli immigrati haitiani che vengono a Santo Domingo in cerca di fortuna e che spesso si fermano nella piantagioni di canna da zucchero della zona per 2 dollari al giorno. Questa è una delle zone più povere ma più eloquenti della vita di Santo Domingo.
E' consigliabile prendere un guagua (il pulmino locale) dalla Capital, Santo Domingo, e a ritmo di bachata e merengue, dirigersi verso La Descubierta e Jimani, al confine con Haiti.
Questa zona è molto interessante per un duplice motivo, uno di carattere storico e l'altro sociale.
Questa è la zona dove si possono ammirare le tracce dei Tainos, il popolo che viveva sull'Isola prima dello sbarco di Cristoforo Colombo e che fu trucidato in 50 anni. Vi sono grotte con i dipinti e le incisioni dei Tainos e v'è il lago Enriquillo, importante per la storia di questo popolo perché qui si difese a oltranza l'ultimo capo dei Tainos, Enriquillo appunto, che fu l'unico a resistere al dominio degli spagnoli.
Dal punto di vista sociale invece questa zona è interessante perché qui si vive l'incontro tra il popolo dominicano e gli immigrati haitiani che vengono a Santo Domingo in cerca di fortuna e che spesso si fermano nella piantagioni di canna da zucchero della zona per 2 dollari al giorno. Questa è una delle zone più povere ma più eloquenti della vita di Santo Domingo.
giovedì 1 marzo 2007
Lodz, città d'arte della Polonia
Gli italiani la stanno incominciando a scoprire adesso, soprattutto grazie ai nuovi collegamenti diretti con Roma offerti dalla compagnia low cost Centralwings.
E' Lodz, la seconda città per grandezza della Polonia, centro culturale molto vivace e interessante per gli appassionati di arte in generale e, in particolare, per gli appassionati di cinema.
Infatti questa città polacca ospita la Scuola Nazionale di filmografia, televisione e teatro, una delle più importanti a livello internazionale, dove sono passati anche, tra gli altri, Kieslowski, Polanski, Zanussi, Skolimowski e Wajda.
Come altre città di questa parte del Vecchio Continente, anche Lodz porta i segni di un vivace multiculturalismo che va avanti da secoli: le splendide chiese cattoliche, la cattedrale ortodossa e la sinagoga di legno. Queste e altre bellezze rendono una semplice camminata per le strade di Lodz un'esperienza esteticamente imperdibile, che poi può culminare in un po' di shopping e in una serata di divertimento in via Pietryna, che ospita oltre 100 pub, locali e ristoranti per tutti i gusti.
E' Lodz, la seconda città per grandezza della Polonia, centro culturale molto vivace e interessante per gli appassionati di arte in generale e, in particolare, per gli appassionati di cinema.
Infatti questa città polacca ospita la Scuola Nazionale di filmografia, televisione e teatro, una delle più importanti a livello internazionale, dove sono passati anche, tra gli altri, Kieslowski, Polanski, Zanussi, Skolimowski e Wajda.
Come altre città di questa parte del Vecchio Continente, anche Lodz porta i segni di un vivace multiculturalismo che va avanti da secoli: le splendide chiese cattoliche, la cattedrale ortodossa e la sinagoga di legno. Queste e altre bellezze rendono una semplice camminata per le strade di Lodz un'esperienza esteticamente imperdibile, che poi può culminare in un po' di shopping e in una serata di divertimento in via Pietryna, che ospita oltre 100 pub, locali e ristoranti per tutti i gusti.
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